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“Como, la beffa del macchinone svizzero che si impadronisce di piazza Verdi. Zona pedonale vietatissima”

Ennesima auto svizzera (e più in generale straniera) che attraversa il centro storico di Como.

Anche se quest’anno il turismo, in particolare a luglio, ha mollato un po’ la presa probabilmente a causa della situazione geopolitica mondiale non mancano i tradizionali passaggi creativi in zone vietatissime.

Certo, si possono anche tollerare l’ingenuità, il navigatore che fa le bizze o qualsiasi altra cosa ma resta il fatto che il singolo episodio va moltiplicato per le decine e centinaia di eventi identici. Con i residenti che, dopo anni, hanno superato il normale livello di tolleranza.

E’ successo oggi in piazza Verdi, come racconta un lettore con messaggio firmato:

Spettabile ComoZero,

al disagio del cittadino comasco che non può più prendere un battello o una corsa della funicolare (in questo secondo caso da specificare che esiste la tessera residenti per tagliare le code, Ndr) – ma giustamente perché deve produrre reddito per pagare i costi della gestione dei rifiuti che i turisti non pagano – si aggiunge la beffa del macchinone svizzero che si impadronisce di piazza Verdi, zona pedonale vietatissima, dove, in assenza di controlli o telecamere, può tranquillamente fotografare il palazzo del Fascio dalla migliore prospettiva senza nemmeno scendere dalla macchina.

Avevo capito che semm cumasch voleva dire altro ma evidentemente avevo compreso male.
Un saluto

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