In una lunga intervista al Corriere della Sera, il sottosegretario comasco alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti, rilancia una battaglia che già aveva fatto molto discutere: la prossima archiviazione definitiva dello Spid per accedere ai servizi della pubblica amministrazione (e dei privati aderenti) a vantaggio dell’uso della sola carta d’identità elettronica.
Questo il passaggio centrale (mentre qui trovate l’intervista integrale): “Uno Stato serio deve essere l’unico a poter disporre ed erogare certificati di identità anche digitale, mentre Spid usa identity provider privati. Dobbiamo far tesoro delle esperienze positive del passato, senza nuove complicazioni per i cittadini. Oggi abbiamo carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi e Spid ma si deve arrivare a un unico strumento anche perché l’Ue ha già fatto delle scelte con il portafoglio digitale europeo e per l’identità elettronica richiede un livello di sicurezza 3. Oggi l’unico strumento così sicuro è la carta d’identità elettronica. Non facciamo come Penelope: non stiamo smontando ma andando avanti”.