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Era una bottega di paese, ora il gigante lombardo da 149 milioni incanta gli Stati Uniti con un prodotto speciale

La storia di Ambrosini Holding è l’emblema dell’evoluzione imprenditoriale italiana: un percorso iniziato tra le mura di una macelleria locale a Cassinone e culminato in un colosso da 140 milioni di euro di fatturato con oltre 530 dipendenti. Quella che un tempo era la bottega gestita da Carlo e Lucia Ambrosini è oggi una realtà industriale diversificata con sede a Brusaporto, guidata dalla caparbietà e dall’intuito dei figli Diego (Presidente), Paolo (Amministratore Delegato) e Serena (Socio Consigliere).

L’evoluzione del modello di business: dai supermercati all’industria

L’esordio è stato nel settore della distribuzione aprendo piccoli supermercati. Poi nei primi anni Duemila è avvenuto il cambio di rotta decisivo: la focalizzazione sul versante industriale ha portato, tra il 2010 e il 2012, alla cessione dell’intera rete di vendita (circa venti punti vendita) per puntare tutto sulla produzione.

Ambrosini Carni: il cuore pulsante della GDO

La società principale del gruppo è Ambrosini Carni che si occupa della lavorazione e del confezionamento di carne distribuita in vaschetta alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e ai discount su tutto il territorio nazionale. I numeri del 2025 confermano un trend in forte crescita: sono state prodotte 18 milioni di vaschette, un incremento significativo rispetto ai 15 milioni registrati nel 2024. Il 70% della produzione viene commercializzato direttamente sotto il marchio Ambrosini Carni.

Panificio Panì: eccellenza tra Ponte San Pietro e Strozza

C’è poi il comparto della panificazione affidato al Panificio Panì, specializzato in pane fresco e prodotti da forno a lunga conservazione. La produzione è suddivisa tra gli stabilimenti di Ponte San Pietro e Strozza. In quest’ultimo sito viene prodotto il pane biologico destinato alle mense ospedaliere, scolastiche e alle RSA del Milanese. Complessivamente, i due siti garantiscono una produzione quotidiana che oscilla tra i 260 e i 300 quintali di pane.

Pastificio Davena: l’espansione negli Stati Uniti

Una delle scommesse più ambiziose della galassia Ambrosini è il Pastificio Davena, specializzato in pasta fresca ripiena. La produzione è destinata per il 90% al mercato delle private label. Dopo essersi consolidata in Europa (Spagna, Portogallo, Austria, Francia, Belgio e Repubblica Ceca), l’azienda ha concretizzato nel 2024 lo sbarco negli Stati Uniti, portando ravioli e tortellini negli scaffali dei supermercati americani. Per sostenere questa crescita, nel 2025 lo stabilimento di Brusaporto ha triplicato la propria capacità produttiva grazie a un importante ampliamento strutturale eseguito senza mai interrompere l’attività.

Canale Horeca e sostenibilità: Ambrosini Freschi

La quarta colonna del gruppo è rappresentata da Ambrosini Freschi, un Cash & Carry dedicato esclusivamente alle forniture per il canale Horeca. Oltre al successo commerciale, il gruppo si distingue per una forte impronta ecologica: grazie a massicci investimenti in impianti fotovoltaici, le diverse società della holding beneficiano oggi di un’autonomia energetica pari al 100% del fabbisogno.

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