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Ance Como e Acinque (ancora) insieme per efficientamento e rinnovabili

Forte dei risultati raggiunti, si rinnova la collaborazione strategica tra Ance Como e Acinque. Le due radicate realtà del territorio comasco, coniugando la competenza e la affidabilità delle imprese dell’associazione costruttori edili con la specializzazione nel settore dell’efficientamento e dell’impiantistica della multiutility dell’energia, confermano il loro impegno per l’ammodernamento del patrimonio edilizio secondo i principi della transizione energetica e della sostenibilità ambientale.

Il rinnovato accordo è stato sottoscritto dall’amministratore delegato di Acinque, Stefano Cetti e dal presidente di Ance Como Eugenio Rizzuti. Presenti anche Corrado Bina, amministratore delegato di Acinque Innovazione, ESCo (Energy Service Company) del gruppo, e di Alessandra Bianchi, presidente di Promedil srl, le due società che operativamente mettono a terra i progetti realizzati nell’ambito dell’accordo.

La partnership, nata nel 2018 ancor prima dell’introduzione del Super Bonus e rinnovata nel 2024, si adegua ai cambiamenti normativi. Acinque e Ance Como, infatti, hanno l’obiettivo di traghettare sul territorio comasco le possibilità di crescita e sviluppo che si sono aperte con l’introduzione da parte del Gse del Conto Termico 3.0.

Si tratta, ad oggi, del principale incentivo nazionale a contributo diretto per accelerare l’efficienza energetica e le rinnovabili negli edifici, con fino al 65% di contributo. Grazie all’ultimo aggiornamento normativo, ha una platea ampliata a imprese, CER e pubbliche amministrazioni e nuove opportunità di efficientamento legate a pompe di calore, fotovoltaico con accumulo e mobilità elettrica.

“Il rinnovo di questa collaborazione rappresenta un passaggio importante perché conferma la ferma volontà di ANCE Como e Acinque di mettere a disposizione del territorio competenze, professionalità e strumenti concreti per affrontare la sfida della transizione energetica e della sostenibilità ambientale. Il Conto Termico 3.0 apre una fase nuova: offre a Comuni, enti e imprese opportunità significative per riqualificare il patrimonio edilizio, migliorandone le prestazioni energetiche e riducendone l’impatto ambientale. Come Ance Como vogliamo accompagnare questo percorso, valorizzando il ruolo delle imprese del settore, che sono il motore della trasformazione. La qualità degli interventi, la capacità progettuale e una filiera qualificata saranno elementi determinanti per tradurre gli incentivi in investimenti duraturi, capaci di generare benefici economici, ambientali e sociali per tutta la comunità comasca” dichiara Eugenio Rizzuti, presidente di Ance Como.

“Grazie alla collaborazione ormai consolidata con Ance Como, solo nell’ultimo anno abbiamo riqualificato le due sedi di ATS Insubria a Como e Fino Mornasco utilizzate dalla cooperativa Arca nella lotta alle dipendenze e la rsa di Canzo – ha ricordato Stefano Cetti, AD di Acinque – Interventi, per un totale complessivo di 13,5 milioni di euro, che hanno permesso di efficientare edifici utili alle fasce fragili della popolazione. Questo per Acinque è un valore aggiunto perché significa che la nostra attività porta anche benefici di carattere sociale al territorio”.

“L’arrivo del Conto Termico 3.0 porta grandi possibilità per il territorio, in particolare per le pubbliche amministrazioni e per le CER – ha sottolineato Corrado Bina, AD di Acinque Innovazione – Non solo la possibilità per le PA di accedere al meccanismo mediante un soggetto privato nell’ambito di una configurazione di partenariato pubblico-privato, ma anche l’innalzamento della quota incentivata al 100% della spesa per interventi realizzati su edifici di proprietà dei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati, che permette a tanti piccoli Comuni della provincia di Como di efficientare i propri edifici, dalle scuole alle case popolari”.

“Questo accordo rappresenta la naturale evoluzione di un percorso avviato negli scorsi anni, che oggi trova nel Conto Termico 3.0 un’opportunità concreta per trasformare gli obiettivi della transizione energetica in cantieri reali – ha evidenziato Alessandra Bianchi, presidente Promedil – L’esperienza maturata nell’ambito del Protocollo con Acinque, ci consente, come Promedil, di mettere a disposizione competenze tecniche specialistiche e una gestione integrata dell’intero processo, dallo studio di fattibilità alla progettazione, fino alla realizzazione degli interventi, offrendo a Comuni, imprese e Comunità Energetiche Rinnovabili un interlocutore unico. La collaborazione tra Ance Como/Promedil e Acinque conferma come la sinergia tra competenze diverse e complementari possa tradurre gli incentivi in interventi concreti e di qualità, a beneficio dell’intero territorio e contribuendo agli obiettivi di sostenibilità ambientale”.

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