Dopo anni, segnali di vita nell’area ex Danzas di Como. Si tratta della vasta zona dismessa e libera da edifici esattamente all’incrocio tra via Venini, che conduce alla stazione San Giovanni, e viale Innocenzo in direzione viale Roosevelt-via Grandi.

Superficie dunque centralissima, alle porte del centro storico di Como e – come detto – servitissima anche sul fronte dei trasporti. Ebbene, questa mattina nell’area erano presenti una ruspa al lavoro per disboscare l’area dalla fitta vegetazione incolta cresciuta nel tempo e un camion a servizio.

Un piccolo segnale, dunque, su un’area che da anni cerca una sua nuova funzione a dispetto della localizzazione vantaggiosissima. La zona è comunque interamente privata e l’ultima volta che si andò vicini al suo recupero fu durante il secondo mandato dell’ex sindaco Stefano Bruni, quando giunta e consiglio approvarono il progetto di un hotel da 152 camere con un autosilo su due piani interrati da circa 150 posti auto a servizio. Accadeva circa 12 anni fa, ma da allora il progetto è rimasto lettera morta. E a scoprire cosa potrebbe ospitare in futuro il comparto, non aiuta ora l’assenza di cartelloni informativi fuori dal cantiere.

Di recente, però, il sindaco Alessandro Rapinese ha più volte confermato nuovi contatti in corso con la proprietà privata dell’ex Danzas pur senza rivelare quale sia il progetto su cui è ben avviato il confronto. A dire il vero, il primo cittadino – nel marzo 2023 – disse testualmente: “Il problema è che la redditività dei parcheggi per l’investitore privato è troppo lunga. A me piacerebbe che lì ci fosse una bella torre di parcheggi, così assieme all’ex Stecav e alla Ticosa inizieremo ad alleggerire il problema. Ho avuto incontri e colloqui – concluse Rapinese – ma la decisione è dei privati”. I quali, ora, forse la scelta l’hanno compiuta, pur senza che i dettagli siano noti (almeno fino ad adesso): ma tra autosilo dei sogni, vecchi progetti di hotel e altre ipotesi, tra poco è probabile che il quadro si chiarisca definitivamente.
