“Spett. Assessore Bella il ripristino delle tende Sant’Elia è un dovere civico e un diritto per i bambini che la frequentano”. Firmato Giuseppe Terragni. Lui, il progettista dell’Asilo Sant’Elia.

Dietro il profilo Facebook su cui oggi è comparso questo appello c’è, naturalmente, il suo attivissimo pronipote Attilio Terragni che invita gli amici ad un vero e proprio mailbombing nei confronti dell’assessore ai Lavori Pubblici. Perché?

Pochi giorni fa, Terragni aveva denunciato una situazione insostenibile per bambini e insegnanti: a fine marzo, durante i lavori di campionatura colori svolti dal Politecnico, all’interno dell’asilo era stata rilevata una temperatura già superiore ai 30 gradi a causa della rottura del meccanismo che permette alle tende di abbassarsi. E ora ha davvero perso la pazienza.

“È da novembre che aspettiamo (come Fondazione Terragni) una risposta in merito a questo problema. Esiste lo studio, ci sono i soldi (15 mila euro). Si tratta solo di far eseguire i lavori – spiega arrabbiatissimo – Le maestre fanno il possibile attaccando ai vetri i disegni, ma questa situazione deve essere risolta. Se non vogliono farlo per il monumento, lo facciano almeno per i bambini”.
Da qui la decisione di scrivere questo appello.
“Adesso ho davvero perso la pazienza. Proviamo usando maniere forti come questa e vediamo se funzionano”.
E la convenzione sottoscritta con il Comune per collaborare alla tutela degli edifici progettati da Terragni?
“Scriviamo mail da due anni chiedendo che venga attuata. Stiamo portando avanti una ricerca con il Politecnico per definire le linee guida di futuri interventi e l’anno scorso avevamo riportato al suo splendore l’interno dell’Asilo in occasione dell’apertura estiva. A oggi lì è tornato tutto come prima – continua – E la cosa che fa più rabbia è che continuano a darci rassicurazioni verbali ma intanto non si muove niente, neanche si ricordano di aver già fatto rilievi o sopralluoghi”.