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Attualità

Como, sei piani di autosilo e 213 posti auto al Collegio Gallio: fine della telenovela vicinissima

Via libera dell’esecutivo di Palazzo Cernezzi alla realizzazione dell’autosilo multipliano a uso pubblico nel compendio del Collegio Gallio. La proposta – che prevede ancora un passaggio urbanistico – approderà ora in Consiglio comunale, e, in caso di approvazione, la delibera sbloccherà in via definitiva l’intervento salvo un ultimo “transito” pro forma ancora in giunta.

Il passaggio urbanistico è il presupposto fondamentale per la realizzazione dell’autosilo. Il Piano dei Servizi del Pgt di Como classifica il compendio del collegio Gallio e in particolare la zona oggetto dell’intervento come destinato a servizi scolastici comunali e sovracomunali. L’intervento proposto dalla società Parcheggio Viale Innocenzo XI Como Srl, però, si configura come opera di interesse pubblico e generale, ovviamente per la tipologia di servizi comunali relativi a parcheggi e autorimesse, secondo le disposizioni attuative del PGT.

Per questa ragione il progetto deve essere subordinato alla specifica procedura prevista dalla legge regionale 12/2005 e dalle Disposizioni attuative del Pgt di Como: non occorre una variante al Pgt, ma è necessario acquisire l’autorizzazione del Consiglio Comunale per consentire la realizzazione del parcheggio.

Il progetto presentato dall’operatore, che sarà valutato successivamente dalla Giunta comunale, prevede una struttura ad uso pubblico di sei piani e 213 posti auto, oltre alle opere di sistemazione delle aree esterne di Via Barelli e viale Innocenzo XI.

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6 Commenti

  1. Con la creazione dei parcheggi serve una politica di divieto di sosta proporzionale lungo le vie vicino al sito.

  2. Più parcheggi si costruiscono in convalle e più auto scenderanno in città. Invece di cercare soluzioni diverse, lasciare le auto in parcheggi in periferia collegati alla città da efficienti trasporti, si persegue l’illusione che costruire parcheggi in città sia il modo migliore per ridurre il traffico. E pensare che è attraversata da due linee ferroviarie, ha un’autostrada naturale che è il lago e battelli veloci potrebbero consentire di raggiungere tutte le località in poco tempo. Il centro di Como, da San Martino a Borgovico, è attraversabile facilmente in bicicletta. Ci sono molte argomentazioni per potersi immaginare la mobilità e la vita in una città diversa. I parcheggi non risolvono il traffico e neppure l’inquinamento, li aumentano.

  3. Ben venga l’autosilo, magari si potrebbe obbligare il privato nel computo degli oneri di urbanizzazione a dedicare almeno il 10% degli stalli alla ricarica di autoveicoli elettrici con apposite colonnine…

  4. C’erano tantissime zone migliori dove fare un autosilos e comunque a Como tra poco non verrà più nessuno. Il lago lo andranno a vedere da Lecco o da Laglio in su. Como offre degrado e nessun servizio sia per i cittadini (parchi, aree gioco, impianti sportivi, piste ciclabili, aree cani decenti .. niente) sia per gli stranieri. La splendida pavimentaziine del centro lasciata andare. Incuria ovunque. Forse sarebbe il caso di svegliarsi e poi pensare a nuovi parcheggi.

  5. Luigi speriamo riescano o faranno come il posteggio in ticosa che non fanno perché non sono capaci ricordo che ne parlavano per sistemare davanti questura ma… solo prole e Bla bla povera Como

  6. Sicuramente durante gli scavi troveranno resti romani visto la zona e tutto resterà bloccato per decenni. Non ci vuole mica un genio per capirlo. Ennesima perla dei soliti cementificatori. Fare un giardino botanico magari nemmeno sotto tortura mi raccomando. Como città turistica o meglio anacronistica

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