“Quattro persone morte qui da giugno 2022 a oggi. Un cartello di divieto in quattro lingue. E lo scarico del depuratore della fogna della città a due metri dalla spiaggia. Cos’altro v serve per capire che qui non si deve fare il bagno?”. Questi i cartelli (in italiano, inglese, francese e arabo) che, in attesa di un intervento dell’amministrazione invocato da tanti, qualche cittadino ha pensato di attaccare questa sera su pali e alberi della zona del Tempio Voltiano dove proprio oggi un altro ragazzo, l’ennesimo, ha rischiato di annegare nelle acque del lago ed ora lotta tra la vita e la morte. Fogli scritti al pc, scotch, puntine e una busta di plastica per cercare di avvisare con parole chiare ed elementi tangibili come le recenti disgrazie e la presenza del vicino Cosia, e non con semplici divieti che è facile ignorare, che il lago non va sottovalutato e che qui, piaccia o no, è vietato e pericoloso fare il bagno. Funzioneranno? (Chiaramente nei cartelli c’è un errore, non si tratta dello scarico del depuratore ma della foce del Cosia fortemente inquinata come testimoniato anche da Goletta dei Laghi: qui)
