Il Comune di Como ha deciso di porre un freno al caos della navigazione nel primo bacino del lago. Con un’ordinanza urgente firmata dal sindaco Alessandro Rapinese, entrata in vigore mercoledì 24 giugno 2026, l’amministrazione comunale introduce limiti di velocità stringenti e aree di divieto temporanee per garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e imbarcazioni di linea.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito del massiccio incremento del traffico nautico registrato all’inizio della stagione estiva. L’eccessivo moto ondoso e i frequenti comportamenti imprudenti di chi guida imbarcazioni senza la necessaria esperienza (e spesso senza patente nautica) hanno creato situazioni di forte pericolo e danni ai pontili. Le nuove regole resteranno valide per tutta l’estate, fino al 30 settembre 2026.
I nuovi limiti di velocità nel primo bacino
L’area interessata dalle restrizioni comprende lo specchio d’acqua del Comune di Como delimitato idealmente dalla foce del torrente Breggia.

All’interno di questo perimetro, tutte le barche dovranno navigare esclusivamente in “dislocamento” (cioè senza planare, mantenendo la carena immersa per non sollevare onde) rispettando i seguenti tetti massimi:
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Nelle ore diurne: limite massimo di 10 nodi.
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Nelle ore notturne (dal tramonto all’alba): limite abbassato a 5 nodi.
Anche se si viaggia entro i limiti consentiti, i conducenti hanno l’obbligo di ridurre la marcia al minimo per evitare risucchi o onde che possano danneggiare le altre barche ormeggiate o le strutture del porto.
Soste e ancoraggi in rada
L’ordinanza introduce una disciplina ferrea anche per la sosta e l’ancoraggio. In rada è consentito fermarsi, gettare l’ancora o muoversi a una velocità massima di 5 nodi.

Al di fuori di questo spazio dedicato, la sosta e il prolungato stazionamento delle imbarcazioni private sono vietati. Resta inoltre tassativo l’obbligo di non intralciare mai le rotte dei battelli del trasporto pubblico di linea.
Regole d’oro vicino alla costa (fascia dei 50 metri)
Particolare attenzione viene rivolta alla tutela di chi si trova a riva. Nella fascia costiera che si estende fino a 50 metri dalla riva e dagli approdi, la navigazione a motore è fortemente limitata.
È possibile accendere i motori in questa zona solo ed esclusivamente per le manovre di partenza, di ormeggio o per l’attraversamento. In ogni caso, la manovra deve essere eseguita in modo perpendicolare alla costa e senza mai superare la velocità di 5 nodi.
Chi è escluso dai divieti?
Le limitazioni di velocità e i divieti di sosta non si applicano ai mezzi di emergenza e di servizio. Sono infatti esentati dal provvedimento:
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Le imbarcazioni delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale.
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I mezzi di soccorso.
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I battelli e i traghetti del trasporto pubblico di linea.
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Mezzi operativi espressamente autorizzati.
Multe e controlli
I controlli per garantire il rispetto dell’ordinanza saranno intensificati nelle prossime ore da parte di tutte le autorità competenti (Guardia Costiera, Polizia nelle acque interne, Guardia di Finanza e Polizia Locale). Per chi viola le disposizioni sono previste pesanti sanzioni amministrative in base al Codice della Nautica da Diporto, oltre alla responsabilità diretta per qualunque danno causato a persone o cose.