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Attualità

Regina chiusa, il caffè corretto Variante dei baristi: paure, allarmi e speranze tra Argegno, Dizzasco e Centro Valle Intelvi

Mesi caldissimi per il lago, il tema è sempre e solo uno: la chiusura della Statale Regina (il 29 novembre), tratto Colonno, per l’inizio del cantiere della Variante della Tremezzina. Un aspetto preoccupante in prospettiva è il traffico che si sfogherà in molti paesi della Valle Intelvi e non solo, che dovranno assorbire l’enorme afflusso di veicoli su strade strette e, a volte, non in condizioni ottimali.

Francesca del Bar Magic

Tra le attività più colpite di queste zone ci sono sicuramente i bar che dovranno affrontare numerose problematiche: “Rischiamo di perdere i clienti abituali, soprattutto tra i pendolari che sono molto preoccupati – spiega Francesca, proprietaria del Magic Bar di Centro Valle Intelvi – nessuno delle istituzioni ci ha minimamente interpellato”.

Erika del Bar Erika

L’opinione non è diversa qualche chilometro più in basso a Dizzasco, uno dei punti critici del traffico, dove la strada si stringe ulteriormente: “I camion rallenteranno il traffico, la gente di fretta cercherà di sorpassarli e si rischieranno incidenti – denuncia Erika, del Bar Erika, che si affaccia proprio su uno dei punti più pericolosi di tutta la strada provinciale – in inverno poi arriverà la neve e i disagi aumenteranno esponenzialmente. La chiusura della Regina sarà un disastro non solo per i bar, ma per tutto il territorio”.

Roberto del Bar Doge

Spostandosi ad Argegno, la preoccupazione per il cantiere è certamente maggiore: “La situazione è stata gestita male da tutta la politica, qua non siamo in Brianza e abbiamo solo una strada che tutti usiamo, sia lavoratori che studenti; conosco molte persone che rischieranno il licenziamento – sottolinea Roberto, proprietario del Bar Doge – io dovrò mettere i miei dipendenti in cassa integrazione, perché al mattino perderò un afflusso di clienti dell’80%. Prima abbiamo avuto la pandemia, poi l’alluvione questa estate e ora la chiusura. Voglio vedere poi il giorno che la Variante verrà inaugurata e tutti i politici sfileranno pompa magna”. Insomma, una situazione certamente non facile.

Moreno del Bar Motta

C’è però comunque chi cerca, in qualche modo, di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Va ammesso che l’impatto sarà difficile da gestire, soprattutto considerando la mancanza di parcheggi ad Argegno – spiega Moreno, del Bar Motta – perderemo un buon afflusso dei pendolari al mattino e nel tardo pomeriggio, ma con l’incentivo dell’uso della Navigazione nei weekend ci sarà un maggiore afflusso di turisti nel paese”.

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