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(rendering Paolo Luigi Poloni Architetto – PLPstudio. @ANOOTHER.BORING.ARTIST)
Attualità

Lombardia, dove sorgeva la Cartiera ora spazio a un immenso parco fluviale, verde e case per giovani coppie

La giunta comunale di Besozzo ha ufficialmente approvato il Masterplan per l’area dell’ex Cartiera, segnando un traguardo storico che corona un lavoro di progettazione avviato ben dieci anni fa. Questo strumento urbanistico definisce il futuro di un’area strategica di 50mila metri quadrati, già parzialmente interessata da interventi di eccellenza nel settore dello sport paralimpico e da operazioni di rigenerazione urbana che hanno anticipato la nuova fisionomia del comparto.

Il disegno complessivo punta a una forte vocazione ambientale, sportiva, ricreativa e sociale, trasformando un’area industriale dismessa in un nuovo polmone vitale per la comunità.

Porta Sud: edilizia residenziale per le giovani coppie

Il piano fissa tre obiettivi strategici fondamentali per lo sviluppo del territorio. Nella cosiddetta Porta Sud, il Masterplan prevede la possibilità di realizzare nuova edilizia residenziale. L’intervento risponde direttamente alle sfide dell’attualità legate alla politica della casa e degli affitti, con una destinazione d’uso pensata principalmente per favorire l’insediamento di giovani coppie.

Viabilità e Porta Nord: nuova sede della Protezione Civile

Un elemento cardine della riorganizzazione riguarda la mobilità: il progetto prevede infatti lo spostamento dell’attuale sede della strada statale, che verrà integrata e riposizionata all’interno dell’area oggetto di rigenerazione.

Nella Porta Nord, invece, l’amministrazione ha previsto il mantenimento dell’edificio industriale esistente. Questo spazio sarà riconvertito per ospitare funzioni di pubblica utilità, con la localizzazione di una nuova sede della Protezione Civile e di ulteriori servizi dedicati al primo soccorso, potenziando la sicurezza e la resilienza del territorio.

Il Parco Fluviale: 30mila mq di verde connettivo

L’elemento unificatore di tutta la visione urbanistica è la grande area di rinaturalizzazione a verde. Il fulcro del progetto è rappresentato da un parco fluviale di circa 30.000 metri quadrati, concepito come un corridoio naturale che congiungerà organicamente il parco comunale con un’altra zona nevralgica in fase di recupero: l’edificio dell’ex copertificio Sonnino. Questa vasta area verde non solo migliorerà la biodiversità locale, ma fungerà da collante tra le diverse funzioni sportive, abitative e sociali del nuovo distretto.

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