Dopo aver invitato i cittadini ad avere pazienza e a usare la viabilità alternativa a via Borgovico, come noto dimezzata per lavori alla rete idrica fino a fine agosto, il Comune di Como ha pensato bene di aggiungere – nelle sere dell’8 e 9 luglio, oltre a ieri sera – un cantiere di asfaltatura in via Bellinzona (tra le vie Camozzi e Paluda, con senso unico alternato), sommandolo alle già annunciate chiusura dell’autostrada A9 tra Como centro e il confine con la Svizzera a partire dalle 22. Risultato: traffico notturno apocalittico tra Sagnino, Monte Olimpino e Tavernola. E subito monta la polemica politica.
“Nuova decisione, nuovo disagio – esordisce la nota dei consiglieri comunali Patrizia Lissi e Stefano Legnani – Un’altra volta l’Amministrazione comunale si è distinta per l’incapacità di programmare e di vedere il territorio nel suo insieme. Ne sono una prova il traffico intenso e gli innumerevoli disagi arrecati alla cittadinanza a partire da ieri sera, a causa dell’asfaltatura di via Bellinzona”.
“Una notte da incubo, con strascichi fino a questa mattina, dovuti alla concomitanza con i lavori in via Borgovico e la chiusura notturna dell’autostrada. Una concomitanza, tra l’altro, decisamente evitabile. Siamo consapevoli della necessità dell’intervento in via Bellinzona – continuano i due consiglieri comunali – ma, consci dei disagi che la chiusura di via Borgovico ha provocato, è veramente assurdo che si sia scelto di procedere con i lavori in questo momento. L’asfaltatura si sarebbe potuta posticipare al termine dei lavori già in corso in via Borgovico. Purtroppo, però, a questa Amministrazione piace fare le cose frettolosamente per ostentare quantità – concludono – senza pianificazione e senza cura delle ricadute che le proprie decisioni hanno sulla vita quotidiana dei cittadini e dei tanti lavoratori rimasti imbottigliati”.