Dopo la bufera che investito un marchio famoso come Guess, il Canton Ticino è scosso da un’altra pressoché certa ondata di licenziamenti nel settore moda.
Il marchio di lusso Bally, fondato in Svizzera nel 1851 e che oggi dà lavoro a 250 persone in Canton Ticino oltre ad avere esclusivi negozi anche a Lugano e in via Monte Napoleone a Milano, taglierà circa 70 posti di lavoro. Ad agosto l’azienda aveva annunciato il cambio di proprietà, a favore del fondo statunitense Regent LP.
Questo lunedì pomeriggio l’azienda con sede a Caslano ha incontrato i dipendenti ai quali è stato annunciato che i licenziamenti riguarderanno in maniera equa sia il settore produttivo sia quello amministrativo.
Non si è discusso di eventuali altri tagli in futuro, ha fatto sapere ai microfoni della RSI il sindacalista dell’OCST Paolo Coppi: «Si dà credito al fatto che questa sia una fase fine a se stessa e che sia risolutiva».