“Rispetto” per i volontari che si sono impegnati per molti anni e “assoluta incompetenza del sindaco” nella gestione del Gruppo di Protezione civile di Casnate con Bernate. I giudizi trancianti e senza appello, sono dell’ex primo cittadino Fabio Bulgheroni e hanno un destinatario ben preciso, Anna Seregni alla guida dell’amministrazione. La sua giunta ha infatti deciso di smantellare il servizio di volontari che opera dal 2017 in paese.
All’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale infatti in discussione ci sarà proprio lo “scioglimento del gruppo comunale di protezione civile”. Fatto che sta scatenando discussioni e polemiche in paese. Proprio Fabio Bulgheroni che creò il team interviene manifestando il più totale stupore davanti a questa decisione. “Sono senza parole. Quanto sta per accadere è frutto solo di un ragione ben precisa, l’incapacità del sindaco attuale. La Protezione civile deve avere una catena di comando ben precisa e a capo di ciò deve stare appunto il primo cittadino che dà le direttive. Evidentemente è lei che non è in grado di guidare il gruppo anche perché non è ammissibile che siano i volontari a prendere decisioni”, dice Bulgheroni.
Il team è stato creato con “sforzo. E ha lavorato sempre molto. Abbiamo affrontato momenti delicati, a partire ovviamente dalla pandemia. Facevamo il servizio di consegna medicinali e altro ancora, eravamo sempre presenti. Per rispetto a chi nel 2020, ma non solo, è sempre stato operativo la decisione è assurda. Alcuni privati hanno anche fatto delle donazioni in questi anni come un auto privata. Ora cosa gli diciamo che è tutto finito? – spiega l’ex sindaco – Forse il sindaco pensa di poter usare i volontari per servizi che nulla hanno a che fare con la Protezione civile come il taglio delle piante. Deve farsi un esame di coscienza. Giovedì 23 (data del Consiglio) sarò in aula per sentire cosa verrà detto”.
La spiegazione del sindaco Anna Seregni è netta. “Purtroppo i componenti del gruppo non si attenevano alle disposizioni previste dal regolamento e si è dovuti intervenire. Ora, in attesa che la Regione stabilisca uno schema tipo per modificare i regolamenti in materia, si procederà allo scioglimento. Salvo poi ritornare in consiglio quando avremo le specifiche per riforare il gruppo che però sarà sempre sotto la direzione del primo cittadino, cosa che ultimamente non è avvenuta visto che i membri del team, rimasti in 7, hanno spesso agito in totale autonomia che però non era nelle loro prerogative”, spiega Anna Seregni.