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Attualità

Cernobbio, bufera e petizione contro i nuovi condomini alle ex Grafiche Dotti: “Fermate il progetto”

Bufera in vista a Cernobbio sul progetto di costruire, nell’area delle ex Grafiche Dotti tra via V Giornate e Via Manzoni, due condomini di otto piani ciascuno a cui si potrebbero aggiungere due altri edifici per un totale di circa ottanta nuovi appartamenti.

“L’obiettivo della rigenerazione delle ex-Grafiche Dotti è quello di permettere un collegamento pedonale sicuro con via Manzoni per arrivare, attraversando un’area verde, fino al retro del campo sportivo – ha spiegato il sindaco di Cernobbio Matteo Monti durante la seduta della Commissione II del 20 aprile scorso nella quale è stato presentato il progetto – il mio obiettivo è quello di arrivare a collegare l’area per inglobare sempre di più questa rigenerazione al centro di Cernobbio rigenerando un’area industriale dismessa trasformandola in residenziale con vantaggi anche per il Comune a cominciare dai nuovi spazi verdi. Quando poi verranno portati avanti anche gli altri progetti potremo collegarci a tutto questo nuovo complesso”.

Un’idea che, però, non è piaciuta ad alcuni cernobbiesi che hanno costituito un comitato composto da una ventina di persone, Cernobbio Futura, e lanciato una raccolta firme sulla piattaforma petizioni.com che ha già raggiunto, in poche ore, quasi cento sottoscrizioni.

“Si tratta di un’area di oltre 17mila metri quadri, oltre due campi da calcio, e queste torri saranno addirittura visibili dalla zona di Villa erba e dal lago – è il commento di Andrea Michele Gazzola, referente del comitato – è questa la Cernobbio del futuro? Questa potrebbe essere l’occasione per ripensare l’intero quartiere San Giuseppe anche, perché no, attraverso interventi innovativi e di impatto ma di qualità, in linea con l’immagine della nostra città che è leader del turismo internazionale di lusso e non con un progetto di questo tipo”.

La petizione, quindi, chiede di fatto di bloccare il cantiere invitando il Consiglio comunale a non approvare l’asservibilità dell’area alle caratteristiche individuate dalla Legge Regionale 12/2005 che ne autorizzerebbe un bonus di aumento volumetrico, ma chiede anche di rivedere l’intero progetto “con particolare riguardo e sensibilità per il contesto ambientale e naturale circostante”. Il che non si traduce, secondo le intenzioni del comitato, in immobilismo assoluto ma nella richiesta di “un serio e approfondito studio di progettazione urbanistica di tutto il quartiere San Giuseppe”.

Impossibile, almeno fino al momento della pubblicazione di questo articolo, riuscire a contattare il sindaco Monti per una replica per la quale, naturalmente, siamo sempre a disposizione.

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