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Ambiente, Attualità

Cernobbio e la petizione contro i fuochi artificiali. La replica al sindaco: “Ecco i documenti regionali sulla dannosità”

Ieri parlavamo della petizione che chiede al sindaco di Cernobbio, Matteo Monti, di fermare gli spettacoli pirotecnici in paese. Un documento articolato che evidenzia come vi siano: “Uccelli morti o feriti, cigni spariti, rumore, inquinamento” (qui l’approfondimento completo).

Così abbiamo sentito il contraltare, il primo cittadino. Monti è stato chiaro: “Dalla tassa sullo sparo i soldi per uno studio. Ma gli show restano” (i dettagli qui).

Ora arriva la controreplica della prima firmataria della petizione, Marialuisa Righi che ha inoltrato alla redazione i documenti con cui Regione Lombardia certifica (parlando di aree protette ma è pur vero che i danni non guardano a cosa è protetto e cosa no) i danni causati dai fuochi d’artificio: “Buongiorno, scrivo in merito alla risposta del sindaco di Cernobbio. Ecco qua la documentazione stilata dalla regione Lombardia sulla dannosità dei fuochi d’artificio. Grazie per la disponibilità”.

 

Il testo della Legge Regionale del 17 maggio 2019, recita: ” Nelle aree regionali protette è vietato l’uso di fuochi d’artificio tradizionali che, per l’alta rumorosità e la presenza di sostanze altamente tossiche, costituiscono grave pericolo all’ambiente e alla fauna ivi residente. Sono consentiti spettacoli pirotecnici, previa autorizzazione da parte delle competenti autorità locali, effettuati con fuochi d’artificio a rumore ridotto e a basso impatto ambientale”.

Qui il documento originale:

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