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Attualità

Cernobbio, indiscrezione Lidl per il nuovo supermercato. Monti: “Riqualificherà l’area”

Un nuovo centro commerciale sta per sorgere a Cernobbio, nei pressi di via Matteotti – Cinque Giornate, e sarà pronto ad aprire, da cronoprogamma, entro la fine di maggio 2020.

Le indiscrezioni indicano la catena Lidl quale possibile gestore del nuovo spazio commerciale da 2.500 mq.

“L’arrivo del centro commerciale è da considerarsi all’interno di un ambito di trasformazione dell’area – spiega Matteo Monti, sindaco di Cernobbio – in totale tra oneri e opere nelle casse dell’amministrazione entreranno circa 100mila euro”.

Immagine: Brenna Immobiliare

La bocca del sindaco riguardo al possibile gestore rimane cucita ma l’arrivo del centro commerciale porterà una lunga lista di opere pubbliche a carico dei costruttori.

Secondo quanto raccontato da Monti infatti:”Verrà rifatto l’impianto viabilistico della zona, con viale Matteotti a due corsie, invece che una. Verranno rifatte aiuole e marciapiedi oltre che una nuova illuminazione. A lavori ultimati, 40 posti auto andranno al Comune. 100 stalli invece andranno a servire l’attività commerciale. Ci saranno anche 2 posteggi per bus turistici”.

8 Commenti

  1. Caro UMBERTO, allora che ne dici se tornassimo alle strade bianche con tanto di calesse per muoverci ed anche con tanta fame ed inuguaglianza sociale??? Guardati intorno…se hai gli occhi per vedere e soprattutto per pensare, per fortuna per noi che gli umani un pò di tempo fa abbiano abbandonato la clava ed ora hanno nelle mani lo smartphone…questa si chiama “evoluzione” e nessuno dico nessuno sia nel bene che nel male la può fermare!!! Cernobbio è vetusta….viva LIDL o chiunque altro che porti un pò di aria fresca, aprite le finestre a primavera!

  2. Ma poi che senso ha discutere se è una catena straniera o meno. Con Auchan e Carrefour (che anni fa si mangiò GS, una delle più grandi catene italiane) già presenti nel nostro Paese?
    Fa piacere invece, oltre ai vantaggi per Cernobbio, che finalmente si stia cominciando a far concorrenza al Bennet, iniziata già pochissimi anni fa con il nuovo Gran Mercato ed in parte anche con l’Iperal di Monte Olimpino discretamente frequentato anche dai Ticinesi. E in futuro arriverà forse anche Esselunga a Ponte Chiasso.

  3. A tutti piacerebbe potersi rifornire nell’emporio di fiducia ma purtroppo i costi per loro sono troppo alti e devono necessariamente tenere alti i prezzi per poter guadagnare! Il Bennet onestamente è ugualmente caro ma con qualità a mio avviso scadente. Lidl è un ottimo concorrente anche se non ci troveremo mai il formaggio Casera si difende molto bene in fatto di qualità e freschezza dei prodotti. Evviva la Lidl, anche se straniera.

    Ciao

    Raffaella

  4. Non so se Lidl sia una catena straniera ma il nostro Paese è pieno di loro negozi. A Cernobbio centro in effetti manca un piccolo supermercato, però da pochi anni è stato aperto il nuovo Gran Mercato a Tavernola a poche centinaia di metri di distanza, e inoltre il nuovo centro si troverà molto vicino al Bennet.
    Non è detto però che ne subirà la concorrenza, se verrà strutturato come piccolo supermercato. Il Bennet è scomodo da raggiungere a piedi, troppo grande e dispersivo, utile per chi fa grandi volumi di spesa.
    Un piccolo centro in paese, comodo e vicino con buoni prodotti sopratutto di carni, frutta e verdura, attrattivo per chi fa ancora la piccola spesa quasi quotidiana ha buone probabilità di funzionare.

  5. Caro Umberto , ma che cavolo scrivi? Consumo del territorio , ma sai di cosa stai parlando o scrivi tanto per dire la tua (fuori luogo)? Stiamo parlando di una zona utilizzata da almeno 30 o 40 anni come deposito di materiale edile, non di un bucolico prato verde ! Un deposito abbastanze grande, con un vecchio edificio in pessime condizioni e varie brutte tettoie. Qualunque cosa arriverà, sarà meglio dell’esistente. E poi ahimé, il negozio di vicinato lo amiamo tutti ma alla fine sono già quasi tutti spariti

  6. Basta supermercati, favoriamo il negozio di vicinato, poi catene straniere che portano i profitti nel loro paese. Ed il consumo di suolo, è una legge, o una presa in giro

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