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Attualità, Cernobbio

Cernobbio: “Posti residenti e passi carrai occupati, delirio moto e scooter. Qui paghiamo il prezzo degli eventi”

Riceviamo e pubblichiamo un racconto da Cernobbio dove ogni giovedì la vita dei residenti diventa molto complicata. Ecco il testo inviato da un residente che ricostruisce punto per punto la denuncia con corredo di video e foto:

Cernobbio, tra dichiarazioni e realtà: i residenti di via Monti Besana continuano a pagare il prezzo degli eventi

Sui giornali si leggono dichiarazioni rassicuranti. Si parla di attenzione verso i residenti, di una gestione attenta degli eventi e di un equilibrio tra le esigenze di chi vive il paese e quelle di chi lo frequenta nelle serate estive. Peccato che la realtà, ancora una volta, racconti tutt’altro. Quanto accaduto ieri sera durante il giovedì dell’Onda è l’ennesima dimostrazione di come, al di là delle parole, alcuni problemi continuino a ripresentarsi senza una soluzione concreta.

I residenti di via Monti Besana, che pagano regolarmente un canone per usufruire dei posti auto loro assegnati, si sono trovati ancora una volta penalizzati da una gestione che sembra non tenere adeguatamente conto delle loro esigenze.

Via Erba è stata chiusa per consentire il parcheggio di scooter e motocicli legati all’evento, mentre via Monti Besana è rimasta aperta al transito di auto e moto. A presidiare la zona erano presenti i Carabinieri in congedo, il cui contributo organizzativo è certamente utile, ma che non hanno alcun potere sanzionatorio.

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L’unica figura che avrebbe potuto contestare le violazioni era l’ausiliario del traffico, il cui servizio però terminava alle ore 23.00. Senza la presenza della Polizia Locale e senza un servizio di controllo successivo, ogni forma di vigilanza è venuta meno proprio nelle ore in cui l’afflusso di persone era ancora consistente. Va inoltre ricordato che l’ausiliario del traffico può elevare sanzioni amministrative, ma non dispone del potere di disporre la rimozione forzata di auto e motocicli.

Le conseguenze sono state immediate. Diversi residenti rientrati a casa in tarda serata non hanno trovato libero il proprio posto auto, nonostante fosse regolarmente assegnato e identificato dalle strisce gialle presenti sul posto. Una situazione inaccettabile per chi versa un canone proprio per avere la garanzia di poter usufruire dello spazio riservato.

A peggiorare ulteriormente il quadro, lungo il marciapiede di via Monti Besana sono stati parcheggiati numerosi scooter e motocicli, con evidente intralcio alla circolazione pedonale. Ancora più grave quanto accaduto davanti al passo carraio di un residente che da tempo segnala queste criticità: una transenna è stata collocata in prossimità dell’accesso e diversi partecipanti all’evento hanno comunque parcheggiato i propri scooter in violazione delle regole, ostacolando ulteriormente l’ingresso.

 

Le fotografie della serata documentano una situazione che lascia poco spazio alle interpretazioni. Da una parte le dichiarazioni ufficiali che parlano di attenzione e rispetto per i residenti; dall’altra una realtà fatta di posti auto occupati, marciapiedi invasi da motocicli e assenza di controlli effettivi nelle ore più delicate.

Nessuno mette in discussione il valore degli eventi che animano il lungolago e contribuiscono alla vitalità di Cernobbio. Ma il successo di una manifestazione non può essere costruito a discapito di chi vive il paese ogni giorno e ne sostiene i costi. Il rispetto delle regole e dei diritti dei residenti dovrebbe essere parte integrante dell’organizzazione, non un aspetto secondario.

La domanda resta quindi aperta: quando verrà garantita una presenza effettiva degli organi di controllo per tutta la durata degli eventi, affinché situazioni come quella di ieri sera non si ripetano più?

 

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