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Ciliegi, la lettera-beffa del sindaco al Comitato quasi 60 giorni dopo: “Grazie della partecipazione”

Sarà una ‘sfortunata coincidenza’, sarà una mossa dettata dal precipitare degli eventi, ma oggi – a poche ore dal doppio rovescio del Comune fra Soprintendenza e Tar – il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha risposto al Comitato per i ciliegi di via XX Settembre che il 10 dicembre scorso aveva presentato una petizione a Palazzo Cernezzi per dire no ai tagli. Ci sono voluti quasi 2 mesi insomma, ma una lettera alla fine è arrivata.

Ma cosa ha risposto quasi 60 giorni dopo il sindaco ai comaschi mobilitati? Beffardamente, dopo aver dato loro dei pazzi e averne dileggiato la battaglia a difesa degli alberi in ogni modo, scrivendo nero su bianco che si “ringraziano i cittadini per l’attenzione e la partecipazione dimostrata nei confronti delle tematiche di interesse pubblico”. Esercizio di oggettivo surrealismo.

E poi, più nel merito, affermando che “l’Amministrazione comunale prende atto delle istanze e delle osservazioni formulate dai sottoscrittori, che attengono a interventi oggetto di provvedimenti amministrativi attualmente sub iudice (i contenziosi aperti al Tar, ndr)”.

“Si evidenzia, infatti, che sulla materia è pendente un giudizio innanzi all’Autorità Giudiziaria Amministrativa della Lombardia ed è iscritto al Registro Generale n. 110/2026, tuttora in corso di definizione – prosegue la risposta formale del sindaco al Comitato – Alla luce di ciò, e nel rispetto del principio di separazione dei poteri nonché dei limiti imposti dalla pendenza del contenzioso, l’Amministrazione non può esprimersi nel merito delle questioni sollevate né assumere determinazioni che possano interferire con il giudizio in corso”.

E allora chissà che, il prossimo 6 giugno, non arrivi una seconda risposta, questa volta definitiva.

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