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Cinque università lombarde unite nella Lake Como School: si parlerà di disuguaglianze

Si terrà a Como dal 29 giugno al 3 luglio 2026 la quinta attesissima edizione della Lake Como School “Advances in Complex Systems: Inequality”. L’iniziativa di alta formazione scientifica è promossa e organizzata dal Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università degli Studi di Milano, in stretta collaborazione con l’IXXI-Complex Systems Institute dell’École Normale Supérieure di Lione.

La prestigiosa scuola internazionale si inserisce ufficialmente all’interno della ricca programmazione della Lake Como School of Advanced Studies. Questa istituzione globale è nata nel 2013 grazie alla sinergia istituzionale di cinque università lombarde — nello specifico l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Pavia e il Politecnico di Milano — insieme alla Fondazione Alessandro Volta, con il preciso obiettivo di organizzare scuole e workshop scientifici di altissimo livello nella suggestiva cornice di Villa del Grumello a Como.

Un approccio interdisciplinare e quantitativo nato nel 2015

Inaugurata nel 2015, la Lake Como School “Advances in Complex Systems” si è consolidata negli anni come un punto di riferimento internazionale interamente dedicato allo studio dei sistemi complessi attraverso un rigoroso approccio quantitativo e interdisciplinare.

Ogni edizione ha la capacità di riunire scienziati di fama internazionale provenienti da ambiti di studio profondamente eterogenei. L’obiettivo è presentare le più recenti innovazioni del settore e confrontarsi sulle concrete applicazioni di strumenti analitici d’avanguardia quali:

  • La meccanica statistica;

  • La teoria delle reti complesse;

  • Lo studio dei sistemi stocastici.

Il raggio d’azione e le applicazioni di tali metodologie scientifiche sono estremamente ampi e spaziano con successo dalla scienza dei materiali alle scienze sociali, dall’economia alla biologia, fino ad arrivare alla ricerca biomedica più avanzata.

Il tema dell’edizione 2026: focus su economia, econofisica e benessere sociale

L’edizione 2026 della Lake Como School “Advances in Complex Systems” accenderà i riflettori sul delicato tema delle disuguaglianze e sul loro impatto economico e sociale. Attraverso un approccio fortemente interdisciplinare, il programma didattico e scientifico metterà a diretto confronto i tradizionali strumenti dell’econometria con i più recenti e innovativi modelli dell’econofisica.

Questa commistione di competenze servirà ad analizzare nel profondo le disuguaglianze di reddito e di ricchezza, valutando attentamente le loro dirette ricadute su tematiche centrali della contemporaneità quali:

  • La segregazione urbana;

  • La salute pubblica;

  • Il benessere collettivo.

Partecipanti, coordinatori e il progetto sulla Lombardia

La scuola accoglierà 45 selezionati studenti e ricercatori post-dottorato provenienti da discipline differenti, tra cui fisica, economia, sociologia, informatica e matematica, con il fine ultimo di favorire un dialogo proficuo tra approcci e competenze diverse. Le lezioni, strutturate in sessioni interattive, lasceranno ampio spazio al dibattico e al confronto diretto tra il corpo docente e i partecipanti.

Il coordinamento dell’intera iniziativa è affidato a un comitato scientifico di assoluto rilievo:

  • Caterina A. M. La Porta, professoressa di Patologia Generale all’Università degli Studi di Milano e membro del comitato direttivo del Centro per la Complessità e i Biosistemi;

  • Antoine Parent, professore ordinario di Economia all’Université Paris 8 e affiliate researcher presso OFCE Sciences Po;

  • Stefano Zapperi, professore di Fisica Teorica della Materia Condensata all’Università degli Studi di Milano e coordinatore del Centro per la Complessità e i Biosistemi.

Proprio il professor Stefano Zapperi ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento con una dichiarazione chiave: “La crescita della disuguaglianza è un problema centrale della nostra società e colpisce vari ambiti della vita. Per questo pensiamo che un approccio interdisciplinare basato sui sistemi complessi possa aiutarci a comprenderne le radici e a identificare possibili soluzioni. La scuola coinvolgerà relatori affermati provenienti da discipline diverse dalle scienze sociali e l’economia, fino alla fisica e alla medicina, assieme ad un gruppo di studenti e giovani ricercatori che non dovranno solo ascoltare ma saranno impegnati in un piccolo progetto di ricerca incentrato sulla disuguaglianza in Lombardia.”

Un corpo docente di livello internazionale

Il panel dei relatori e dei professori coinvolti nell’evento unisce alcune delle menti più brillanti della ricerca globale:

  • Victor Yakovenko, professore di Fisica alla University of Maryland;

  • Andrea Roventini, professore di Economia alla Scuola Superiore Sant’Anna e direttore dell’Institute of Economics;

  • André Masson, Emeritus Senior Fellow al CNRS, Director of Studies all’EHESS e professore alla Paris School of Economics;

  • Rosario N. Mantegna, professore di Fisica all’Università di Palermo e membro esterno del Complexity Science Hub di Vienna;

  • Marc Fleurbaey, CNRS Senior Researcher, professore alla Paris School of Economics e Associate Professor all’ENS-Ulm;

  • Louis Chauvel, professore di Sociologia alla University of Luxembourg e fondatore dell’Institute for Research on Socio-Economic Inequality;

  • Jean-Philippe Bouchaud, presidente di Capital Fund Management e membro dell’Académie des Sciences;

  • Alberto Bisin, professore di Economia alla New York University e fellow della stessa istituzione.

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