“La disperata guerra delle multe in Como”, titola così la mail inviata alla redazione una lettrice (missiva firmata e, come sempre, generalità note alla redazione). E racconta un episodio avvenuto in zona viale Varese, naturalmente secondo il suo punto di vista, che riportiamo integralmente:
Come in ogni città che si rispetti, oltre agli autosili a pagamento, ci sono posti auto a strisce bianche e quelli a strisce blu. Ieri ricevo una multa, malgrado avessi debitamente pagato il parcheggio che occupavo. Motivazione della multa: biglietto poco visibile.
Ho chiamato questa mattina per comunicare che il parcheggio era stato regolarmente pagato, il biglietto era posizionato sul cruscotto e mi sono sentita presa in giro nel ricevere la risposta: Signora il biglietto era poco visibile, fare ricorso costa più che pagare la multa!
Punto 1) Se chi di dovere non è stato grado di leggere bene il biglietto dovrebbe quanto meno dare la possibilità al cittadino di mostrare la sua buona fede.
Punto 2) Si chiede al Comune di cambiare le macchinette con quella con lettura targa cosi si ovviano i problemi di dispute sterili ed inutili
Punto 3) Il cittadino alla fine paga la multa e sente che essere corretti ed onesti non ripaga.
Punto 4) Ho ricevuto lo stesso racconto da altre persone, quindi questo non è il primo caso
Grazie per l’attenzione
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