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Da sinistra: Giorgia Merlini, Gianluca Comazzi e Sergio Gaddi
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Comazzi e Gaddi: “Abbattimento ciliegi sospeso, ora soluzione condivisa. Rapinese venga al tavolo”

“La sospensione degli abbattimenti dei ciliegi di via XX Settembre decisa da Soprintendenza e Tar va nella direzione del buonsenso e delle richieste avanzate da tempo dai cittadini”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, e Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia.

La Soprintendenza – proseguono – ha chiesto di fermare i lavori e di approfondire il quadro tecnico, ricordando il valore paesaggistico del viale e la necessità di valutare soluzioni alternative, limitando i tagli ai soli casi strettamente necessari. Anche il Tar ha chiarito che il taglio degli alberi produrrebbe effetti irreversibili e che non esistono motivi urgenti tali da giustificare un intervento immediato, precisando che eventuali criticità di sicurezza possono essere gestite con interventi mirati e non con abbattimenti generalizzati. La decisione definitiva è ora rinviata al 5 febbraio”.

“Una linea – sottolineano Comazzi e Gaddi – coerente con quanto emerso dal sopralluogo effettuato da Regione Lombardia a inizio dicembre con i tecnici di Ersaf, dal quale è risultato che la quasi totalità delle piante è in buone condizioni. Per questo chiediamo al sindaco di Como di partecipare al tavolo tecnico già convocato da Regione Lombardia per lunedì, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa che tuteli l’identità, la storia e la bellezza di questo angolo caratteristico della città e dia risposte concrete ai cittadini”.

Sul tema ha diffuso una nota anche Elisabetta Patelli coportavoce di Europa Verde Lombardia. Di seguito il testo.

La salvaguardia dei ciliegi rappresenta oggi una vittoria importante per i cittadini, per noi Verdi e per le forze politiche che hanno scelto di stare dalla parte della comunità battendosi in questi mesi, con determinazione.

È stata evitata una brutta pagina nella storia della città. Un intervento che avrebbe cancellato alberi sani e identitari è stato fermato .

Quella dei ciliegi non è stata solo una questione ambientale. È stata una battaglia simbolica che parla del valore delle scelte che riguardano il verde urbano, della qualità dello spazio pubblico e del modello di città che vogliamo costruire: una città che non consuma, ma che cura; che non decide dall’alto, ma ascolta; che non considera il verde un ostacolo, ma una risorsa essenziale per il benessere collettivo.

Questo risultato dimostra quanto sia urgente e necessario un cambio di passo: un’amministrazione capace di ascolto reale, di attenzione ai bisogni profondi delle persone, di rispetto per il patrimonio naturale e paesaggistico che appartiene a tutti.

Per noi Verdi, l’impegno per il verde urbano è una scelta coerente, costante e profondamente politica, perché riguarda la salute, la giustizia ambientale e il futuro delle nostre comunità.

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