Provvedimento fortissimo ieri: cioè la decisione della Soprintendenza di salvare i ciliegi di via XX Settembre a Como. E provvedimento fortissimo oggi cioè la decisione del Tar chiamato a esprimersi sulla vicenda dagli avvocati comaschi Maria Cristina Forgione e Massimo Forgione che si erano schierati contro il Comune di Como.
Così i giudici hanno deciso di sospendere l’efficacia della delibera della giunta del sindaco Alessandro Rapinese (numero 307 del 17 settembre 2025) dove si stabiliva l’abbattimento dei 46 ciliegi in favore di 55 (ormai notissimi) peri.
A pesare sulla decisione ovviamente la presa di posizione della Sovrintendenza, scrivono i giudici amministrativi: “Ritenuto che, ad un sommario esame, il ricorso sia assistito dal requisito del fumus boni iuris )parvenza, verosimiglianza o probabilità dell’esistenza del diritto vantato da una parte in un processo, fondamentale per ottenere provvedimenti cautelari, Ndr), considerato che l’autorizzazione prot. n. 31845 del 29 novembre 2025 rilasciata dalla Soprintendenza archeologica Belle Arti e paesaggio per le province di Como Lecco Sondrio e Varese, richiesta dal Comune di Como a supporto del progetto di piantumazione impugnato, e parimenti oggetto del presente giudizio, è stata annullata e sostituita dalla stessa Soprintendenza, con un nuovo
provvedimento depositato in giudizio in data odierna, in cui si autorizza la rimozione dei soli esemplari effettivamente irrecuperabili, in analogie alle richieste dei ricorrenti”.

Così: “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) accoglie la domanda cautelare, e per l’effetto sospende l’efficacia dei provvedimenti in epigrafe impugnati”. La trattazione è rinviata al 19 giugno per una nuova camera di consiglio.

Di fatto i due provvedimenti vanno a integrarsi (comunque impugnabili) rafforzano la protezione dei ciliegi e impediscono qualsiasi azione di abbattimento.
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