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Como, attivisti e attori in divisa militare danno volantini contro la guerra agli studenti: multati dalla Polizia locale

A Como non erano passati di certo inosservati: avevano ad esempio sfilato travestiti da soldati durante la Marcia della pace dello scorso gennaio. Sono i componenti degli “Anticorpi militari”, un gruppo di attori e attivisti che spesso si inseriscono nei cortei travestiti da soldati per sensibilizzare la cittadinanza sulla deriva bellica in atto.

E nei giorni scorsi sempre loro, sempre per cercare di far passare un messaggio di pace e di avversione contro ogni forma di guerra, hanno deciso di manifestare fuori dall’Itis Magistri Cumacini. Atto però che gli è valso un verbale e una sanzione amministrativa da parte dei vigili urbani.

“Mercoledì 15 aprile tre Anticorpi Militari sono stati Identificati e multati dai vigili urbani mentre distribuivano volantini all’Itis Magistri Cumacini di Como. La sanzione perché secondo i vigili avrebbero violato l’art. 27 del codice di Polizia Urbana (che però fa riferimento alla sola distribuzione di materiale promozionale/pubblicitario ai fini commerciali). Le procedure di identificazione e quella di emissione del verbale per la “contravvenzione” hanno richiesto ben due ore e l’intervento di due agenti della DIGOS”, questa la prima reazione alla quale è seguito un comunicato stampa dai toni ironicamente “militareschi”.

Ecco cosa dicono, tra serio e satirico:

 

Mercoledì 15 aprile gli Anticorpi scendono in campo per il reclutamento dei più giovani. Il campo di battaglia è l’istituto Itis Magistris Cumacini: armati di volantini e di un rapido questionario i nostri legionari si fanno valere, sconcertando e stimolando al ragionamento il fior all’occhiello del Bel Paese.

Gli Anticorpi non hanno nemmeno il tempo di gioir della Vittoria conseguita perché giungono sul posto i vigili urbani. Lo scontro a voce che ne segue è garbato, ma il corpo d’ordine cittadino decide di fare valere il proprio repressivo fastidio sfoderando il regolamento di polizia urbana.

Gli anticorpi tornano alla base con una sanzione amministrativa che contesta la violazione dell’articolo 27 che, incredibilmente, norma il volantinaggio a scopo commerciale.

Ora, vero è che per alcuni (troppi) la guerra è certamente business. Non per noi. Il volantinaggio è parte necessaria e irrinunciabile allo svolgimento della libertà politica e il comportamento deprecabile delle autorità viola l’art. 21 della Costituzione. Che siano stati i vigili ad abusare del loro potere o che sia la norma effettivamente censoria poco importa: il fatto resta gravissimo.

Il Nostro Tribunale Marziale si accerterà dei fatti e le controffensive non tarderanno ad arrivare.

“Ora abbiamo 30 giorni per poter fare ricorso o 60 per pagare in misura ridotta 50 euro. Ma faremo ricorso”, annunciano gli Anticorpi Militari.

Anticorpi militari
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