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Attualità, Cronaca

Como, chiuso il Caffè Duomo: “Alimenti conservati in gravissime condizioni”. Lunga serie di irregolarità

Chiuso fino al ripristino delle prescrizioni indicate il Caffè Duomo di piazza Duomo a Como. È il risultato di un’operazione congiunta tra Polizia Locale e Ats Insubria, quest’ultima intervenuta con due specialisti in igiene degli alimenti e due veterinari esperti nelle verifiche di alimenti di origine animale.

Dopo i controlli Ats ha riscontrato: “Gravissime condizioni di conservazione degli alimenti, importanti irregolarità in merito ai protocolli igienici relativi alla sicurezza degli alimenti, carenze strutturali e di dotazioni. Pertanto si rendeva necessario sia vietare l’utilizzo della cucina sia la semplice somministrazione del bar, imponendo di conseguenza alla chiusura completa fino al rispristino delle prescrizioni previste dalla normativa, con contestuale deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria”.

La Polizia Locale invece ha riscontrato “La mancanza in loco della Scia, la mancanza della tabella dei prezzi degli alimenti, una eccessiva occupazione di suolo pubblico con tavolini e sedie, un irregolare utilizzo di suolo pubblico afferente ad altra attività al momento chiusa (sanzioni pari a diverse centinaia di euro)”.

AGGIORNAMENTO (13/08/2022, 12.02):

Caffè Duomo chiuso per irregolarità, la società: “Lo ricostruiremo completamente a norma, incarico affidato all’architetto Sammartano”

 

17 Commenti

  1. Lavoro li, è un azienda che da lavoro a molte persone, il proprietario è affidabile e generoso, questo ha fatto impegnare me e i miei colleghi nel dare un buon servizio e rendere i clienti soddisfatti dell esperienza.
    Mi dispiace molto dell accaduto anche perche c’ è il rischio di perdere il lavoro per alcuni di noi.
    Spero arrivi in fretta la riapertura del locale

  2. A casa sua ognuno è libero di avere anche gli scarafaggi, se gli piacciono. La differenza è quanto si vendono alimenti ai clienti che pagano.
    Certo, se non fossero arrivate le ispezioni, andava bene così? E chissà per quanto!

  3. I controlli sono l’unica via per proteggere gli avventori ed anche gli esercenti che osservano le norme igienico sanitarie.

  4. Buongiorno ma tutti paladini della sicurezza alimentare?
    Vogliamo controllare nei vostri frigor e refrigeratori di casa?

    1. Ma se quello che ho in frigo è scaduto e me lo mangio lo faccio scientemente, nei ristoranti me lo propinano a mia insaputa, non mi pare sia la stessa cosa!

    2. A casa propria e sulla propria pelle ognuno fa quello che vuole. Ma se tu, bar/ristorante, mi dai da mangiare alimenti conservati male, giochi con la mia salute e sta cosa non va affatto bene. Tra l’altro manca poco e i tavolini del bar in questione saranno un tutt’uno con il Duomo

  5. Tanto la multa sarà stata di poche migliaia di euro che in un weekend verranno recuperate. Le multe dovrebbero essere di decine di migliaia di euro ma siamo in Italia.

  6. Non si vuole fare di un erba un fascio, ma la realtà igienico sanitaria nei nar e ristoranti è scarsa o pessima, controlli serrati e multe salate.

  7. Come sanzioni per diverse centinaia di euro? Ma come minimo dovrebbero essere migliaia di euro e sopratutto chiusura per almeno 30 giorni…

  8. “Eccessiva occupazione di suolo pubblico” , la regola dei nuovi padroni della città. ….quelli che fino a pochi mesi fa reclamavano “ristori”. Avanti con i controlli , la legalità deve essere ripristinata !

  9. Polizia Locale e ATS Insubria, bravi complimenti ora proseguite imperterriti nei controlli di Bar e ristoranti magari affiancati dai NAS e dalla G.di F.. Con la sicurezza alimentare e sanitaria non si deve scherzare.

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