Il Comando Polizia Locale di Como e il Servizio Igiene Urbana del Comune di Como hanno installato postazioni mobili – le cosiddette fototrappole – per controllare chi abbandona rifiuti sul territorio e per contrastare i fenomeno.
Le attività, svolte con il supporto di Aprica A2A, hanno permesso l’installazione di quattro postazioni di controllo che hanno permesso di accertare più di 15 infrazioni al Regolamento Comunale sui rifiuti.
In tutti questi casi, ai sensi della normativa vigente, il proprietario del veicolo che è stato utilizzato per abbandonare i rifiuti, ritenuto responsabile di tale infrazione, ha ricevuto un verbale di contestazione di infrazione per un importo da 25,00 € a 500,00 € con possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 giorni di 50,00 €.
La procedura comporta che il Comando Polizia Locale, dopo aver visionato le immagini del sistema, effettua anche ulteriori verifiche e in alcuni casi i trasgressori sono poi stati invitati negli uffici per ulteriori accertamenti. Si è così appurato pure come alcuni soggetti fossero totalmente sconosciuti agli uffici Tari e si rendessero settimanalmente responsabili di tali irregolari esposizioni.
In altri casi si è appurato come invece particolari situazioni di incuria fossero dovute al vicinato, che facendo un uso totalmente scorretto di cestini e cassoni per i rifiuti, depositava costantemente rifiuti in modo scorretto, generando accumuli e contro ogni regola di igiene e di rispetto del decoro urbano.
“Da inizio anno – sottolinea la nota – le strategie messe in campo nell’ambito di una strategia complessiva di tutela dell’ambiente, grazie al concorso di Ispettori Ambientali e Guardie Ecologiche Volontarie e coordinate dal Comando Polizia Locale hanno poi permesso di accertare più di 150 violazioni inerenti l’errato conferimento di rifiuti, soprattutto da parte delle attività commerciali site nell’area della convalle”.
“E’ stata poi accertata la presenza di più di 25 velocipedi rimossi, che sono stati rimossi come rifiuti o fatti spostare una volta presi i contatti coi proprietari e ancora, in ultimo sono stati rimossi 10 fra autovetture e ciclomotori in stato di abbandono” conclude il comunicato.