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Como, durissima lettera dal quartiere semi isolato a Rapinese: “20 mesi dopo siamo esasperati e offesi. Ecco le nostre richieste”

E’ una lunga lettera che evidenzia un tanto enorme quanto comprensibile stato di frustrazione. E’ firmata da un gruppo di residenti di Civiglio, il quartiere di Como semi isolato da oltre 20 mesi a causa della frana che il 15 maggio 2024 si riversò sulla principale strada di collegamento con la città, via dei Patrioti (qui trovate tutte le cronache). La missiva è stata inviata oggi al sindaco di Como, Alessandro Rapinese, e a tutti gli assessori e dirigenti coinvolti (e sarà inviata diverse volte in giornata da diversi indirizzi)

Il documento ricostruisce passo passo quanto accaduto e quanto sta accadendo e parla dei lavori di ripristino sottolineando come: “Sul cartello di cantiere è scritto che la data di inizio lavori è il 03.12.25 e la durata dei lavori è fissata in 182 giorni naturali/consecutivi, ma, ad oggi, è di tutta evidenza che sono stati effettuati solo alcuni tagli di piante e sono già trascorsi 45 giorni dalla data di inizio”. Poi il passaggio: “La popolazione di Civiglio è esasperata, arrabbiata, incredula ed offesa da una tale inefficienza”.

Ma ecco il documento integrale, sicuramente da leggere per capire lo stato d’animo di un intero quartiere:

A distanza di oltre 20 (venti) mesi dall’evento franoso del 15 maggio 2024 su via dei Patrioti rileviamo una situazione di stallo veramente difficile da comprendere. La strada è chiusa ed i prospettati lavori di consolidamento del versante franato, diciamoci senza troppi giri di parole, non sono ancora iniziati. Sul “cartello di cantiere” posizionato, appunto, nei pressi del cantiere è scritto che la data di inizio lavori è il 03.12.25 e la durata dei lavori è fissata in 182 giorni naturali/consecutivi, ma, ad oggi, è di tutta evidenza che sono stati effettuati solo alcuni tagli di piante e sono già trascorsi 45 giorni dalla data di inizio lavori.

La popolazione di Civiglio è esasperata, arrabbiata, incredula ed offesa da una tale inefficienza. I tempi previsti per i lavori non saranno certamente rispettati se il cantiere è fermo. I dubbi sono molti. Il timore che i lavori di consolidamento a valle della strada (non compresi nell’attuale appalto) comportino ulteriori mesi di chiusura è alto.

Ed è altrettanto alto il timore che la chiusura prolungata fin oltre i due anni (arriveremo a tre?) incida negativamente sulle iscrizioni alla scuola primaria di Civiglio, sarà un buon pretesto per provare a chiudere anche questa signor Sindaco?

Lei aveva pubblicamente denigrato (incontro coi civigliesi a margine del consiglio comunale del 17 giugno 2024) l’amministrazione comunale che governava la città nel 2014 e che, a sua detta, ci mise addirittura 14 mesi a riaprire la strada dopo la frana del 10 novembre 2014; ora siamo già a 20 mesi, il record è battuto, dove si vuole arrivare?

Un gruppo di cittadini Civigliesi si è ancora riunito, nonostante molti siano forse rassegnati o comunque abbiano imparato ad arrangiarsi nell’assenza totale dell’istituzione Comune, ed è fortemente motivato a farsi sentire, ad elencare disagi e preoccupazioni, ed a chiedere risposte:

  • il traffico in via Ghislanzoni, in alcune fasce orarie, è insostenibile per gli automobilisti costretti ad ingorghi che durano anche più di un’ora, insostenibile per i residenti costretti a sopportare smog, clacson, imprecazioni e schiamazzi degli automobilisti, pericoloso per i pedoni, soprattutto i più fragili, anziani e bambini in transito verso la scuola, invalicabile per i mezzi di soccorso, aspettiamo che ci scappi il morto? Le ricordiamo signor Sindaco che lei è responsabile della sicurezza dei SUOI cittadini, e che anche noi di Civiglio siamo SUOI cittadini.
  • Ciascuno di noi, in questi 20 (venti) mesi, ha imparato ad arrangiarsi, tuttavia i costi, sia in termini di denaro che in termini di tempo, che ogni civigliese ha dovuto finora sopportare (e per quanto ancora?) sono elevatissimi; qualcuno pensa di chiedere dei risarcimenti, il municipio ha fondi?
  • Lei, signor Sindaco, è più volte uscito sugli organi di stampa sbandierando il fatto che sistemerà tutto il versante e che non ci saranno più problemi per 30 anni o giù di lì. Ma ci spiega per favore come questo sia possibile se il progetto di ripristino appaltato riguarda solo il terreno franato?
  • È veramente valutata la messa in sicurezza di tutto il versante ? Non sarebbe davvero opportuno provvedervi ? O siamo soltanto ai proclami?
  • Sicuramente lei, signor Sindaco, avrà verificato di persona, o fatto verificare, cosa successe nel 2014.La frana, anch’essa da terreno privato, la superiore strada campestre COMUNALE, la regimentazione delle acque di scolo della stradella, si è fatto tesoro di quanto successo in passato? Sono state veramente chiarite le cause di quella frana? E di quest ? È stato portato a termine il progetto di sistemazione a seguito di quella frana del 2014 ? Non era previsto anche il ripristino della stradella comunale a monte e delle relative reti di smaltimento delle acque meteoriche?

Le chiediamo, inoltre, signor Sindaco:

  • di indire celermente un incontro pubblico e di presenziare lei, i suoi assessori ed i dirigenti, per illustrare ai SUOI cittadini civigliesi il progetto ed il cronoprogramma dei lavori; di farci sapere in che tempi sarà possibile una riapertura, seppur parziale e a senso unico alternato della strada, anche in presenza del cantiere;
  • di relazionarci sui lavori di consolidamento della muratura di sostegno della strada a valle; perché non sono già stati eseguiti visto che non c’è alcun privato coinvolto? A che punto siamo con la progettazione ? I fondi occorrenti sono già stati stanziati, vero ? In che tempi verranno conclusi i lavori ? Comporteranno ulteriori ritardi nell’apertura della strada?
  • di fare molto di più sul fronte del Trasporto Pubblico Locale; il prolungamento della linea C143 era il minimo che si potesse fare … a 20 (venti) mesi dalla frana ancora alcune corse saltano … alcuni autisti partono da Civiglio in anticipo … altri si rifiutano di prolungare la corsa e “mollano” i civigliesi a Ponzate … Le chiediamo, signor Sindaco, di vigilare e di interagire positivamente con ASF affinchè tali inefficienze cessino immediatamente.
  • Le chiediamo di adoperarsi affinchè i fruitori civigliesi della C143 possano utilizzarla in entrambe le direzioni, con il biglietto urbano, anche dalle fermate intermedie: Lipomo, Tavernerio, ecc E che possano, sempre con lo stesso biglietto urbano, fruire anche delle altre linee che, seppur per tratti parziali, si sovrappongono al tracciato della C143.
  • Le chiediamo di istituire (e pubblicizzare nell’incontro che vorrà concederci) un servizio a chiamata con auto 7 posti o pulmino 9 posti dal centro di Civiglio.
  • Le chiediamo di organizzare, vigilare e interagire positivamente con ASF affinchè il servizio urbano della linea 5 sia tempestivamente garantito fino al capolinea di piazzale V Alpini in tutti i periodi di riapertura, anche parziale e a senso unico alternato, della strada.
  • Le chiediamo cortesemente e visti i lunghissimi tempi già trascorsi con notizie apprese solo a mezzo stampa, risposta a questa lettera entro 15 giorni da oggi.

Civiglio, 16 gennaio 2026.
Firmato da un gruppo di SUOI cittadini civigliesi. 

28 aprile 2025: quando i residenti di Civiglio si presentarono in consiglio comunale

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