La burrascosa serata di ieri in consiglio comunale con il voto sul piano scuole che ha visto l’astensione di 3 consiglieri della lista Rapinese ha avuto ovviamente pesanti strascichi. Così come le defezioni nella maggioranza del sindaco Alessandro Rapinese in occasione della votazione di alcune mozioni.
Duro l’intervento di Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia:
L’accanimento del sindaco che vuole abbattere a tutti i costi la scuola Corridoni salvata dal Consiglio di Stato è molto sospetto. La domanda alla quale non risponde è sempre la stessa, ci dica qual è l’interesse pubblico della sua decisione, al posto di arrampicarsi sugli specchi delle sue continue bugie. Una relazione presentata in consiglio ipotizza addirittura rischi strutturali, e allora delle due l’una. Se è vero ci sono gravissime responsabilità per non aver portato via i bambini immediatamente, visto che lo sapevano da 4 anni.
Se invece, come credo, non è assolutamente vero e non crolla nulla, ma i famosi pilastri hanno semplicemente bisogno di una manutenzione ordinaria della quale proprio lui è il responsabile, allora è ancora più grave perché usa strumentalmente una relazione tecnica solo per fare terrorismo psicologico contro i genitori e per creare ansia e preoccupazione. In entrambi i casi i consiglieri comunali del partito di Rapinese che hanno votato la delibera sono complici e responsabili. Stanno giocando con le scuole per interessi politici sconosciuti alla città e questo è gravissimo.
Ed ecco come invece interviene oggi Elena Negretti (Capogruppo della Lega a Como e Commissario della Sezione della Lega di Como):
Ieri sera in Consiglio Comunale la maggioranza del Sindaco ha mostrato fratture profonde e innegabili. Mentre fuori da Palazzo Cernezzi protestavano centinaia di genitori, in aula abbiamo assistito a un dibattito a senso unico, dominato da un atteggiamento del Sindaco poco adatto a un sereno confronto istituzionale, soprattutto quando si parla di bambini e del futuro della città.”
Continuo a ritenere questo piano inadeguato perché non affronta i problemi strutturali e si limita a tagliare. Ieri il Sindaco ha incassato l’astensione di tre suoi consiglieri: un segnale politico fortissimo. Auspichiamo che Casati, Veronelli e Pellegatta portino questo atto di coraggio fino in fondo, magari ufficializzando la loro uscita dalla maggioranza. Una scelta di coerenza doverosa, in particolare per Casati, che già in passato ha votato in dissenso dal Sindaco
Ma il dato politico più importante è la totale emarginazione dell’Assessore, a tratti Vicesindaco, Roperto. Pur avendo la delega alle politiche educative ed essendo presente in aula, è stata di fatto esautorata, costretta ad assistere in silenzio al monopolio del Sindaco sull’intera delibera. È una palese sfiducia politica nei suoi confronti. Per tutelare il senso del suo mandato, la invito a prendere atto di non avere più agibilità politica, ammesso che ne abbia mai avuta, e a rassegnare le dimissioni.
La Lega continuerà a fare un’opposizione rigorosa. Questa riorganizzazione va fermata. Chiediamo inoltre totale trasparenza: la città deve avere la certezza che la fretta di chiudere la Corridoni risponda solo a un reale e comprovato interesse pubblico.
