La notizia è di quelle sicuramene dirompenti. Il fallimento della proposta di partenariato privato per il futuro del comparto sportivo di Muggiò, e la ripartenza da zero sarà di certo uno dei temi di scontro politico.
E infatti il primo a intervenire è Davide Gervasoni Segretario cittadino Forza Italia Como. Ecco il suo duro atto d’accusa:
La piscina di Muggiò è chiusa dal 2019. Nel 2022 Rapinese prometteva di riaprirla in appena 3-6 mesi. Oggi, quattro anni dopo, il progetto di partenariato è naufragato e siamo ancora a parlare di progetti, tra privati e pubblico che potrebbero arrivare fino a 25 milioni di euro.
Ma c’è un punto che il sindaco dovrebbe spiegare ai comaschi. Nel 2021 la Giunta Landriscina aveva già approvato un progetto di partenariato pubblico-privato per la nuova piscina, con un investimento inizialmente quantificato intorno ai 10 milioni di euro. Rapinese ha scelto di revocarlo nel 2023.
Se quel progetto fosse stato portato avanti, oggi saremmo verosimilmente davanti a una piscina già realizzata, anziché ancora davanti a un progetto sulla carta.
E i 3,5 milioni di euro destinati al palazzetto dello sport attraverso il Patto per la Lombardia, che fine hanno fatto? E vogliamo parlare delle tante promesse sul palaghiaccio e del progetto del Centro federale del ghiaccio?
Oggi, a pochi mesi dalle elezioni comunali, si torna a parlare della piscina. Ma che fine hanno fatto tutti gli altri progetti e tutte quelle promesse? Rapinese dovrebbe spiegare ai comaschi dove siano finiti i progetti annunciati in questi anni e, soprattutto, perché dopo quattro anni siamo ancora al punto di partenza.
Dai 3-6 mesi promessi siamo arrivati a quattro anni: a Muggiò non servono altri annunci. Serve finalmente una piscina.
Davide Gervasoni
Segretario cittadino Forza Italia Como
