“Il cane ritrovato senza vita sui binari è lo stesso che vedevamo spesso libero nel campetto di calcio di via Leoni. Chissà se magari, se in tutto questo tempo qualcuno fosse intervenuto a controllare chi frequenta questa zona, si sarebbe potuto salvare”.
Questa l’amara riflessione di un nostro lettore dopo la notizia del ritrovamento ieri, sui binari della ferrovia all’altezza del ponte di via Rimoldi, a due passi dalla Napoleona e dalla stazione San Giovanni, del corpo senza vita di un cane morto per ferite non compatibili con l’investimento da parte di un treno.
Lui è un lupoide di taglia media di quattro o cinque anni, nero con una macchia bianca sul petto, raccolto ieri nel tardo pomeriggio, dopo la segnalazione di alcuni residenti, da Marco Marelli, presidente dell’Enpa di Como e del canile della Valbasca nonché referente di Ats per il recupero dei cani sul territorio. E di lui avremmo dovuto scrivere, proprio alcuni giorni fa se, per un problema tecnico, non ci fosse sfuggita la segnalazione inviata alla nostra redazione proprio da questi lettori, con il quale ci scusiamo per il disguido, che oggi alla luce di quanto successo ce l’ha prontamente fatta avere nuovamente (la lettera è firmata e l’identità di chi ha scritto è stata verificata dalla redazione ma, vista la delicatezza della segnalazione, si è scelto di non riportare il nome).
Una mail scritta, in origine, per richiamare nuovamente l’attenzione sull’annoso problema, mai realmente affrontato, delle frequentazioni e dell’utilizzo improprio del campetto da calcio realizzato nel 2014 dalla Johan Cruyff Foundation e dalla Fondazione Stefano Borgonovo tra via dei Mille e via Leoni (ne avevamo già parlato l’anno scorso qui e, già nel 2023, qui), che però racconta anche di quel cane e di uno scorcio di vita – sua ma anche delle persone che frequentano questa zona – che, forse, avrebbe meritato più attenzione:
“Spettabile Redazione ComoZero, desidero segnalare la situazione che da anni si ripete nel parco pubblico di Via Dei Mille e Via Leoni, dove peraltro è in essere il campetto di calcio donato dalla fondazione Kruijf per il gioco ed integrazione di bambini ed adolescenti. Le zone a verde sono spesso frequentate da ragazzi ed adulti che fanno uso di alcolici e spesso, come più volte segnalato, anche uso di sostanze proibite. Pur essendoci un bagno pubblico appena installato si vedono persone di diversa età e sesso fare i loro bisogni in vari angoli del parco, naturalmente per non pagare l’utilizzo dei servizi igienici. Il campetto invece è spesso utilizzato da adulti che monopolizzano l’area, impedendo ai più piccoli di giocare, addirittura organizzando tornei nelle giornate festive dove oltre al disturbo dovuto a grida, alle pallonate contro recinzioni non adeguate e alla sporcizia abbandonata lungo il perimetro esterno al campo, hanno causato danni alle proprietà e violazioni – si legge infatti nella lettera – fatto ulteriore e grave è che da qualche tempo l’area è frequentata da ragazzi di origine straniera con al seguito due cani adulti, cani che vengono abitualmente lasciati circolare senza guinzaglio in tutta l’area dei giardini, mentre non viene utilizzata l’apposita area cani presente. Ultimamente i due cani, che spesso abbiamo visto essere aggressivi, sono stati liberati all’interno del campo Kruijf. Segnalo inoltre che i cani arrivano al parco già liberi da guinzaglio sia sui marciapiedi che sulla pubblica via al seguito dei loro proprietari che sono a piedi o in bicicletta”.

Oggi invece di questo povero cane resta solo l’appello di Marco Marelli che, sul suo profilo Facebook, invita chiunque sappia chi è il suo proprietario a farsi avanti per cercare di ricostruire quello che è successo: “Recuperato cane segnalato deceduto sui binari vicino alla stazione San Giovanni di Como. Meticcio maschio sui 4/5 anni – ha scritto infatti – le ferite non sono compatibili con un investimento di un treno. Inoltre il cane aveva legato al collo una cinghia di un borsone (marca Wllehammer Ndr). Qualcuno ha visto in giro questo cane con qualche persona o sa di chi possa essere?”.