Ancora pochi giorni e il Luna Park lascerà Como. Dopo mesi di polemiche, ricorsi al Tar, contrasti tra la giunta Rapinese e i giostrai per l’utilizzo dell’area di Muggiò, a lungo occupata dai detriti del maltempo, tutto si avvia a conclusione con la carovana pronta a lasciare la città dopo la chiusura prevista per domenica prossima.
Non prima però di una delle tanta iniziative benefiche organizzata per oggi, quando – dalle 15 alle 20 – gli studenti delle scuole di Albate, Muggiò, Rebbio potranno usare gli oltre 2000 biglietti gratuiti messi a loro disposizione.
“Cerchiamo di essere sempre attenti alla gente che vive intorno alla Luna park. Giusto ieri ho accompagnato un gruppo di ragazzi disabili in un giro tra le nostre giostre. Proviamo a trasmettere quel senso di unione e comunità quando arriviamo in un luogo”, racconta Mario Maggi, il rappresentante dei giostrai.
A poche ore dalla chiusura, inevitabile fare un bilancio di un’edizione arrivata, come detto, dopo lunghi mesi di contrasto con l’amministrazione. “Purtroppo c’è stato un calo nell’afflusso di persone, nonostante il bel tempo non ci abbia quasi mai abbandonato. I numeri sono in flessione rispetto al passato. Credo che la situazione di grande incertezza che regna ha spinto molte famiglie a risparmiare. Non si sa cosa può accadere da un giorno all’altro, con aumenti di ogni bene di prima necessità all’orizzonte, prezzi che schizzano alle stelle e crisi internazionali. Una situazione che spinge a tagliare dove si può come negli svaghi”, spiega Maggi.
E sui rapporti tesi, in passato, con l’amministrazione, la situazione è chiara. “Ci siamo accorti di non essere troppo graditi dal sindaco Rapinese ma la nostra posizione è chiara. Abbiamo bisogno di questo spazio – o di un altro simile per caratteristiche qualora Muggiò non fosse più disponibile in futuro – lo ha stabilito anche il Tar – e a queste prescrizioni ci atteremo anche in futuro quando torneremo a Como. L’obiettivo è infatti quello di rinnovare, anno dopo anno, la tradizione di essere in città per Pasqua. Così sarà l’anno prossimo. I primi contatti per capire la situazione del 2027 li dovremmo avere a fine autunno”.