Non solo Como. Anche Cernobbio deve confrontarsi con il costante e intollerabile utilizzo delle strade da parte di automobilisti che parcheggiano come fossero a casa loro. Ecco quanto racconta un residente con dovizia di particolari e foto
A Cernobbio tornano a farsi notare i “parcheggi creativi”, una tradizione locale che, a quanto pare, resiste a stagioni, cartelli nuovi di zecca e perfino alla segnaletica recentemente aggiornata dal Comune.

Nonostante la carreggiata che conduce al centro storico – e quindi all’accesso della Ztl, chiaramente indicata – sia oggi ancora più visibile grazie ai nuovi cartelli posizionati dall’amministrazione, quotidianamente si ripete la stessa scena: auto lasciate lungo la strada in orari e situazioni che sembrano ignorare qualsiasi indicazione. Non si tratta, questa volta, di mancanza di segnaletica. Il problema sembra essere un altro, più sottile e decisamente più resistente: quello dell’educazione stradale.

A rendere la situazione ancora più delicata contribuisce la presenza di un cantiere con impalcatura lungo il tratto interessato. Le auto parcheggiate lungo la carreggiata e nelle zone limitrofe, in questo contesto già ridotto, creano ulteriori difficoltà a chi deve transitare per accedere o uscire dalle abitazioni della zona, con inevitabili disagi quotidiani, ma soprattutto mettendo a rischio anche l’incolumità delle persone che circolano a piedi in un’area del centro storico.

Sarebbe forse sufficiente un gesto di buon senso in più: ad esempio, una maggiore attenzione anche da parte delle attività che ospitano a pranzo o a cena queste persone, affinché venga ricordata l’importanza di non lasciare i veicoli in aree non consentite.

In attesa che la segnaletica venga “compresa” oltre che vista, Cernobbio continua così a offrire uno spettacolo ormai ricorrente: quello in cui i cartelli indicano una cosa e alcune auto ne raccontano un’altra.