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Como: “Impianti sportivi a gara: no a derive commerciali. Lido di Villa Olmo senza gestore, nessun bando pronto e l’estate arriva”

Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, lo ha annunciato in diretta su Etv:  “Momento molto frizzante. Per piscine Sinigaglia e Casate, Palaghiaccio e Centro Sportivo di Sagnino gara a fine giugno”.

Annuncio che ha dapprima fatto scattare la reazione del presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari: Como, gli impianti pubblici per lo sport vanno a gara: “No a usi esclusivi e meno accessibili per le società”.

Ma non solo, è di oggi la notizia dell’addio allo storico gestore del Lido di Villa Olmo, Maurizio Locatelli: Lettera del Comune di Como e finisce un’epoca: dopo 44 anni Maurizio Locatelli dice addio al lido di Villa Olmo. Con immediata reazione sempre da FdI.

In serata con una nota il segretario cittadino di Forza Italia Davide Gervasoni, interviene sui due temi.

Forza Italia esprime forte preoccupazione per la decisione dell’amministrazione comunale di Como di mettere a bando la gestione della Piscina Sinigaglia, della Piscina di Casate, del Palaghiaccio di Casate e del Centro sportivo di Sagnino senza un confronto chiaro con il Consiglio comunale, le società sportive e i lavoratori.

È un vero peccato constatare che CSU, nata per gestire e valorizzare gli impianti sportivi cittadini, venga oggi di fatto privata proprio di questo ruolo. Le amministrazioni cambiano e con esse cambiano le scelte e i tempi, ma non possiamo non rilevare, con profondo rammarico, la fine di un’esperienza che era stata progettata e realizzata per garantire una gestione pubblica e radicata sul territorio.

Se l’attuale giunta intende comunque procedere con nuovi gestori privati, riteniamo assolutamente fondamentale e prioritario che vengano mantenuti prezzi ragionevoli e sostenibili per l’accesso a tali strutture, di primaria importanza per la città, e che siano garantiti benefici concreti per le società sportive comasche e per gli stessi residenti, evitando derive esclusivamente commerciali che penalizzerebbero famiglie e associazioni.

Ancora più preoccupante è la situazione del lido di Villa Olmo, con una concessione scaduta e nessun bando pronto a ridosso dell’estate. Una situazione compromessa e senza certezze che rischia di lasciare la città senza un servizio fondamentale proprio nel periodo più importante dell’anno, in un comparto strategico per lo sviluppo economico del territorio come il turismo.
Come in tante altre occasioni, l’amministrazione dimostra una programmazione debole che espone Como al rischio di ritardi e disservizi, proprio quando servirebbero organizzazione e chiarezza.

Davide Gervasoni
Segretario cittadino Forza Italia Como 

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