Multa record per un tagliando del parcometro scaduto di pochi minuti in un parcheggio a pagamento vicino al centro di Como. Cioè dove da inizio anno sono scattate le cosiddette tariffe vulcano: 3 euro all’ora per tutte le 24 ore. Esattamente come preannunciato dal sindaco di Como Alessandro Rapinese, le stangate in caso di errore anche non clamoroso sono in formato maxi.
La testimonianza viene da un nostro lettore che il 22 gennaio ha lasciato l’auto in via Recchi, a pochi passi dallo stadio Sinigaglia e dal centro di Como. Le immagini documentano l’effettiva infrazione rispetto al tempo pagato, ma è la sanzione che colpisce e che in qualche modo suona come durissimo monito sui vari effetti delle tariffe vulcano.
L’auto doveva essere spostata dal parcheggio blu alle 17.57, come si vede bene dal tagliando emesso dal parcometro.

L’accertatore di Como Servizi Urbani è passato a controllare alle 18.25, momento in cui è stata rilevata l’infrazione ed è quindi scattata la multa sotto il parabrezza. Per quei 28 minuti di ritardo rispetto alla scadenza del biglietto, ecco la multa record (da cui abbiamo ovviamente cancellato i dati sensibili): 86,70 euro.

Una cifra pesantissima, che nasce proprio come effetto diretto della tariffa vulcano, poiché la sanzione complessiva ha come base del conteggio i 3 euro all’ora a cui poi si aggiungono tutte le altre voci. Una somma enorme, insomma, che – per quanto dovuta a termini di nuove regole – risulta una tegola pazzesca per l’automobilista (e per tutti gli automobilisti che incapperanno in infrazioni nelle ‘zone vulcano’) e, contemporaneamente, diventa una doppia fonte di introiti d’oro per le casse del Comune di Como: sia per le cifre incassate con i parcometri all’origine, sia per le sanzioni gigantesche per chi sbaglia anche di pochi minuti.