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Attualità

Lidi comaschi, Giulietta sfida Olmo. Quanto costa la tintarella? Il derby si gioca anche sui prezzi

A chi vede le vacanze ancora in lontananza, a chi resta in città e anche ai turisti in cerca di relax, messa da parte l’idea di un sempre vietatissimo tuffo al Tempio Voltiano in compagnia, secondo le ultime rilevazioni, di Escherichia Coli e batteri vari, Como offre due lidi in cui trascorrere le giornate più calde: Villa Olmo e il nuovissimo Giulietta al Lago in viale Geno. Come sta andando la stagione tra distanziamento, caldo africano e acquazzoni tropicali?

MAURIZIO E IL LIDO DI VILLA OLMO

“Non possiamo lamentarci anche se le difficoltà ci sono – è la risposta di Maurizio Locatelli, storico gestore del Lido di Villa Olmo riaperto a maggio – siamo al 50% della capienza per rispettare le norme sul distanziamento e registriamo spesso il tutto esaurito, soprattutto durante i fine settimana”.

A occupare lettini e ombrelloni in riva al lago, comaschi ma anche turisti: “La sensazione, però, è che tanti siano già partiti per le vacanze e vediamo comaschi e milanesi soprattutto nei weekend – racconta – ma fortunatamente sono tornati i turisti, soprattutto i tedeschi e i francesi ma anche olandesi e spagnoli”. Tutto bene quindi? Non esattamente, perché alle difficoltà degli ingressi, e quindi degli incassi, dimezzati si è aggiunta anche qualche novità imprevista: “Anche se possiamo contare solo sulla metà degli ingressi, non abbiamo voluto aumentare le tariffe ma il Comune finora non ci è venuto incontro sull’affitto, che è rimasto invariato – dice – inoltre il Festival di Villa Olmo, che sulla carta poteva essere una bella occasione anche per il nostro bar, in realtà si è rivelato un boomerang”.

Al centro Maurizio Locatelli, a destra lo storico socio, Giorgio Porta

Parcheggi persi, ingresso nascosto dalle sedie tanto da sembrare chiuso ma, soprattutto, divieto di consumo di bevande alcoliche nel parco sono una mazzata difficile da digerire: “Chi viene a vedere gli spettacoli e vuole bersi una birra può farlo solo all’interno del bar ma, naturalmente, molti ignorano il divieto e si portano il bicchiere sotto il palco tanto che, nei giorni scorsi, ci è stato chiesto di chiudere il locale – racconta – così però perdiamo un’importante opportunità di guadagno in più a causa di un divieto assurdo, se paragonato a quello che succede ogni sera in mille altri punti della città”.

EMILIO E IL LIDO DI VIALE GENO

E mentre le macchine ormai rodatissime della gestione del Lido di Villa Olmo prendono le misure delle nuove restrizioni, sulla riva opposta dopo mille traversie burocratiche ha appena riaperto un altro luogo storico delle estati comasche, il lido di Villa Geno, con un nome tutto nuovo: Giulietta al Lago.

Presto forse per fare i conti (il lido è stato inaugurato solo lo scorso 3 Luglio) ma Emilio Fatica, manager della Vita Srl che si è aggiudicata il bando, è già soddisfatto dei primi risultati: “Siamo aperti da poche settimane ma posso dire che sta andando molto bene – racconta – nonostante le norme sul distanziamento, il lido è davvero molto ampio e abbiamo a disposizione dei clienti 150 lettini oltre agli spazi ad accesso libero del bar-bistrot e, soprattutto nei fine settimana, abbiamo già registrato il sold out”.

Emilio Fatica

E, come nel caso del suo “dirimpettaio” di Villa Olmo, anche qui la clientela è piuttosto variegata: “E un mix di comaschi, milanesi e persone provenienti dall’interland, ma i turisti stranieri sono ancora pochi – spiega – il fatto è che il lido sia stato chiuso per anni e, anche se la sua riapertura era molto attesa in città, ci vuole un po’ di tempo per ricostruire la clientela ma siamo decisamente ottimisti e puntiamo anche sulle iniziative del nostro bar-bistrot, che resta aperto fino alla una di notte, come i Dj Set che stanno piacendo molto ai ragazzi o occasioni più legate al territorio, come la festa di raccolta fondi della Croce Rossa in programma il 22 luglio. Tutte occasioni per tornare a vivere uno spazio che la città ama da sempre”.

QUANTO COSTA LA TINTARELLA? IL DERBY SI GIOCA ANCHE SUI PREZZI

Finalmente, dopo troppe stagioni estive “all’asciutto”, finalmente la città di Como ha nuovamente entrambi i lidi aperti. Agli antipodi del primo bacino del lago, distanti, ma praticamente dirimpettai, lo storico Lido di Villa Olmo e il nuovissimo Giulietta al Lago di viale Geno “si sfidano”. Ai comaschi (e ai tanti turisti in città che vogliono trovare un po’ di refrigerio) l’ardua sentenza: cosa c’è di più bello del poter scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze?

Così vi riportiamo alcune informazioni utili per la vostra prossima giornata di relax.

Il Lido di Villa Olmo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 mentre le piscine dalle 10 alle 18. La balneazione nel lago è aperta e assistita dalle 10 alle 18. L’ingresso costa 9 euro (pomeridiano dalle dei 15 giorni feriali 6 euro), ridotto 5 euro (pomeridiano 4 euro), area fitness/privé 20 euro (pomeridiano fitness). E’ possibile inoltre noleggiare un lettino (6 euro), un ombrellone (4 euro), la cabina privata (5 euro), una sdraio (4 euro), una poltroncina (4 euro), un telo bagno mono uso (3,50), un armadietto (2 euro). Vivamente consigliata, per la normativa antiCovid, la prenotazione su lidovillaolmo.it.

Il Giulietta al Lago di viale Geno invece è aperto dalle 10 dal lunedì al venerdì e dalle 9.30 il sabato, la domenica e i festivi. Dal lunedì al venerdì l’ingresso giornaliero costa 15 euro e prevede lettino standard, telo compreso, e un ombrellone ogni due persone; costa invece 20 euro con lettino superior, telo compreso, ombrellone ogni due persone, tavolino e servizio cameriere. In entrambi i casi c’è anche l’ingresso pomeridiano (dalle 15): costa 10 euro con servizio standard e 15 con superior. Nei giorni prefestivi, festivi, sabato, domenica l’ingresso giornaliero standard passa a 20 euro e il superior a 25 mentre il pomeridiano a 15 lo standard e a 20 il superior. La cabina ad uso esclusivo costa 5 euro. Anche in questo caso prenotazione online consigliata su giuliettaallago.it.

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