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Attualità

Como, è morto il notissimo avvocato Roberto Simone. Disse: “Dalla mia famiglia socialista ho imparato solidarietà e difesa dei deboli”

(EDIT: fissata la data dei funerali, qui i dettagli)

Lutto a Como, si è spento oggi dopo una grave malattia il notissimo avvocato Roberto Simone.

Era ricoverato all’ospedale di Menaggio. 78 anni, era nato a Cerignola il 30 giugno del 1943. Sposato con Anna Pontiggia, nella foto in alto, era padre di Federica, avvocato, e di Francesca, medico pediatra.

Fratello dell’ex sindaco di Como Sergio Simone, è stato studente del Liceo Giovio e della Statale di Milano dove si è laureato in Giurisprudenza per poi entrare nell’albo degli avvocati di Como nel febbraio del 1975.

Nel novembre 1989 è entrato nell’albo dei Cassazionisti.

Una lunga storia quella di Simone tra professione, impegno sociale e politico.

Dal primo luglio scorso era governatore del Distretto “108 Ib1” dei Lions che comprende i club delle provincia di Como, Lecco, Sondrio, Monza, Varese e della parte alta della provincia di Milano, raggruppando ben 2550 soci. Simone era socio del “Lions Club Como Host”, fondato nel 1953, il settimo in Italia, del quale era stato presidente per due volte.

Le note biografiche riportano un elenco di incarichi che offre il profilo di Simone. Tra l’altro: consigliere comunale, consigliere e censore della Banca d’Italia di Como, componente del CdA del Casinò di Campione, componente del nucleo di valutazione del Conservatorio di Como, Consigliere dell’associazione Amici dei Musei, presidente della classe Tusann e Fieu 1943 dell’associazione la Stecca dalla fondazione. E potremmo continuare a lungo.

Lasciamo invece la parola all’avvocato. Ecco una recente intervista rilasciata alla rivista Magic Lake in occasione dell’edizione winter 2020:

Provengo da una famiglia socialista nella quale mi è stato insegnato e inculcato il Dovere (con la D maiuscola), la solidarietà, la difesa dei deboli, l’aiuto ai bisognosi, la partecipazione alla vita sociale.

Il mio percorso solidaristico e il mio impegno sociale sono iniziati entrando nel consiglio dell’ECA, ente comunale assistenza, che aiutava le famiglie, i poveri e bisognosi portando loro cibo, latte per i bambini, carbone per il riscaldamento.

Ho continuato nella sanità ove sono stato nominato dal Prefetto di Como nel consiglio di amministrazione prima e vice presidente poi dell’Ospedale Sant’Anna e della USSLASL; ho partecipato alla costituzione della classe Tusann e Fioeu 1943 dell’Associazione La Stecca assumendone la Presidenza, avendo gli stessi scopi e finalità e ho cominciato a collaborare con i Lion e le altre associazioni di servizio. Sono riuscito con il senso del Dovere e l’abnegazione al servizio a svolgere tutti i miei compiti con impegno, con ottimi risultati, senza dimenticare la mia famiglia la quale mi ha sempre supportato e aiutato.

Tutte queste attività però non mi soddisfacevano totalmente perché essenzialmente locali ed ho accettato di entrare nei LION per la sua internazionalità e per il suo servire a 360 gradi con gratuità fraterna; dovevo mettermi al servizio del prossimo, dell’intera comunità che soffre, iniziare questa nuova esperienza e portarla a termine; ed è ciò che ho fatto e sto facendo; tutto ciò non mi pesa, mi dà una maggiore carica ogni giorno, mi fa sentire soddisfatto e realizzato, mi sento vivo e la sera vado a letto sereno e con gioia per aver fatto il mio Dovere e fiducioso di aver lasciato un segno positivo per il miglioramento della società e delle nuove generazioni.

Alla famiglia le condoglianze della redazione di ComoZero.

In questo video le parole per il lions Day di domenica scorsa:

E qui l’intervista completa su Magic Lake (frecce di navigazione e zoom nella barra in fondo):

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