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“Como, nel parchetto dei bimbi coltello, siringhe e cani liberi ma nessuno interviene”

Tra degrado e cambiamenti, il quartiere di Tavernola in questi giorni è al centro di due notizie diverse ma che, a voler ben vedere, chiedono la stessa cosa: “Ascoltateci”.

Coltello e punteruolo trovati al parco giochi

Un coltello con 20 centimetri di lama abbandonato sullo scivolo del parco giochi e, pochi giorni fa, un punteruolo, oltre a siringhe e buche nel terreno dove già una persona anziana è inciampata cadendo.

Questa è la situazione del parco giochi di via Traù – riqualificato nel 2021 dall’amministrazione Landriscina con un investimento di circa centomila euro – segnalata alla nostra redazione da una mamma che ha scelto di rimanere anonima (le sue generalità, come sempre in questi casi, sono a noi note e verificate): “Con i miei figli sono un’assidua frequentatrice di questo parco, uno dei pochi ancora fruibili della città, soprattutto perché è recintato e, tra giochi, pista delle biciclette, campetto da basket e verde è perfetto per bambini di tutte le età – racconta – purtroppo però negli ultimi tempi si sono verificati episodi a mio parere molto preoccupanti, soprattutto per la sicurezza dei più piccoli: l’inverno scorso abbiamo trovato sullo scivolo un coltello con una lama di 20 centimetri oltre a bottiglie, coperte e asciugamani e pochi giorni fa un lungo punteruolo abbandonato nello stesso punto, senza parlare delle siringhe trovate un paio di mesi fa”.

“In entrambi i casi ho allertato la Polizia ma, nonostante siano indicati gli orari di chiusura, temo che non passi davvero qualcuno a chiudere e comunque il cancello rotto da tempo rende facile accedere durante la notte – aggiunge – per non parlare poi di chi, al mattino, libera qui i cani, nonostante la presenza della vicina area dedicata: una mattina ne abbiamo contato quasi venti, anche di taglia grande, che oltre a sporcare scavano buche profonde pericolose per i bambini, nelle quali è già caduto un signore anziano”.

“Abito a Como da qualche anno e nella città in cui vivevo prima mi è capitato di lamentarmi per i servizi all’infanzia, ma mi sono dovuta ricredere perché qui, in una città così ricca, la situazione è davvero drammatica da tutti i punti di vista – conclude la residente- ma la cosa ancora più triste è che nessuno senta il bisogno di intervenire concretamente”.

L’area camper

“Non siamo contrari a priori all’ampliamento dell’area camper e nemmeno i cittadini di Tavernola lo sono, ma è necessario che ciò avvenga con equilibrio e con attenzione alla qualità della vita dei residenti. Non è accettabile che ai cittadini venga tolto uno spazio verde importante senza restituire nulla in termini di servizi, opere compensative o riqualificazione del quartiere”.

Questa, in sintesi, la posizione di Svolta Civica che, per tramite del consigliere Luca Vozella, si è fatta portavoce delle preoccupazioni del quartiere dove, pochi giorni fa, ha preso il via l’ampliamento dell’area camper che passerà dagli attuali 1.280 metri quadri a poco meno di 4mila con l’aggiunta di ulteriori 16 stalli a discapito dell’attuale area verde molto vissuta dai residenti.
“Siamo consapevoli che il turismo itinerante rappresenti una realtà in continua crescita e che la città di Como debba attrezzarsi per accogliere un numero sempre maggiore di camperisti – è la posizione di Svolta Civica – proprio per questo, però, riteniamo sbagliato scaricare unicamente sul quartiere di Tavernola la gestione di un fenomeno che riguarda l’intera città. L’Amministrazione dovrebbe avere una visione più ampia e individuare anche altre aree sul territorio comunale, distribuendo in modo più equilibrato presenze, servizi e impatti”.

A preoccupare sono diversi aspetti, dall’abbattimento di alcuni alberi, anche se fortunatamente non il pioppo secolare, all’assenza di servizi igienici: “Una mancanza che già oggi provoca situazioni di degrado e disagio, con episodi in cui alcuni camperisti arrivano ad utilizzare le aree verdi circostanti per i propri bisogni – spiegano – pensare di ampliare ulteriormente l’area senza affrontare seriamente questo problema significa ignorare le segnalazioni dei residenti e rischiare di aggravare una situazione già delicata”.

Preoccupazioni che, se ignorate, rischiano di far calare dall’alto un progetto scaricandone il peso solo sui residenti: “Como ha bisogno di accoglienza, organizzazione e programmazione – è il monito di Svolta Civica – ma ogni scelta deve essere accompagnata dal rispetto per chi vive i quartieri ogni giorno e non può essere chiamato, da solo, a sostenere il peso di decisioni che riguardano tutta la città”.

 

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