L’onda lunga dell’anticiclone africano continua a stringere l’Italia in una morsa di caldo intenso che non accenna a mollare la presa da Nord a Sud. La penisola si trova ad affrontare temperature record di giorno e soffocanti notti tropicali. L’espansione del promontorio subtropicale ha provocato un netto peggioramento delle condizioni bioclimatiche: proprio oggi, domenica, spariscono del tutto i bollini verdi del Ministero della Salute, ovvero quelli che indicano l’assenza di rischio per la salute della popolazione.
Il dettaglio del meteo a Como: la tendenza della settimana
Nel territorio di Como e provincia la stabilità atmosferica sarà dominante, pur con la costante minaccia di fenomeni instabili pomeridiani o serali legati all’elevata energia termica in gioco. Ecco il bollettino dettagliato giorno per giorno:
-
Lunedì (Domani): Il cielo si presenterà poco nuvoloso, anche se resta possibile qualche temporale isolato. Il vento sarà debole e di direzione variabile, con lo zero termico posizionato a una quota compresa tra i 4300 e i 4400 metri. Le temperature oscilleranno tra minime di 19/25°C e massime di 31/36°C.
-
Martedì 23 giugno: Giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso con la possibilità di qualche temporale. Venti deboli a regime variabile e zero termico stabile tra i 4200 e i 4400 metri. I termometri faranno registrare un aumento, con valori compresi tra 20/26°C e 32/37°C.
-
Mercoledì 24 giugno: Scenario immutato con cielo poco nuvoloso e qualche temporale possibile. Il vento soffierà debole di direzione variabile, mentre lo zero termico salirà leggermente tra i 4300 e i 4500 metri. Le temperature si manterranno elevate, comprese tra 20/26°C e 32/37°C.
-
Giovedì 25 giugno: Persiste il cielo poco nuvoloso con potenziali rovesci temporaleschi isolati. Vento debole di direzione variabile e zero termico attestato tra 4400 e 4500 metri. Stabili le temperature, comprese tra le minime di 20/26°C e le massime di 32/37°C.
-
Venerdì 26 giugno: Condizioni di cielo poco nuvoloso; non si esclude anche in questo caso qualche temporale di calore. I venti rimarranno deboli e di direzione variabile, con lo zero termico fisso tra i 4400 e i 4500 metri. Colonnina di mercurio inchiodata su valori tra 20/26°C e 32/37°C.
-
Sabato 27 giugno: Il fine settimana si aprirà con un cielo poco nuvoloso e qualche temporale possibile. Il vento sarà debole e a direzione variabile, con lo zero termico stabile tra i 4400 e i 4500 metri. Si registrerà una flessione infinitesimale delle massime: valori compresi tra 20/26°C e 31/36°C.
Le raccomandazioni del Ministero della Salute per l’emergenza caldo
Per fronteggiare questa prolungata ondata di calore e proteggere la popolazione, il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo di raccomandazioni fondamentali. È istituzionalmente consigliato evitare l’esposizione diretta e l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata (tra le 11:00 e le 18:00), mantenere una corretta e abbondante idratazione bevendo molta acqua e utilizzare ambienti climatizzati ogni volta che sia possibile. Viene inoltre richiesto di monitorare costantemente le condizioni di salute delle persone più vulnerabili (anziani e malati cronici), assicurare la disponibilità di acqua fresca per gli animali domestici e prestare massima attenzione alla corretta conservazione degli alimenti per evitare deperimenti precoci.
Crisi climatica: i dati shock di Legambiente e Copernicus
La persistenza di questi fenomeni estremi si inserisce in un quadro climatico preoccupante. L’associazione ambientalista Legambiente fa notare che in Italia si sta registrando un incremento verticale degli eventi meteo estremi, che lo scorso anno hanno raggiunto la quota record di 376 episodi, segnando un aumento del +5,9% rispetto all’anno precedente.
Una tendenza confermata su scala globale dai recenti dati scientifici rilasciati dal Copernicus Climate Change Service. Secondo gli esperti è praticamente certo che l’anno passato si classificherà come il secondo anno più caldo mai registrato nella storia, a pari merito con il precedente record e posizionandosi subito dietro all’anno appena trascorso.
In base al set di dati analizzati, è estremamente probabile che la temperatura media globale per il triennio in corso superi la soglia critica di 1,5°C rispetto all’era preindustriale. Questo dato rappresenterebbe, di fatto, la prima media triennale a registrare il superamento ufficiale del limite di sicurezza stabilito dagli Accordi di Parigi.