Non si ferma la lotta del Comune di Como agli incivili che abbandonano rifiuti in violazione di norme e regole sul territorio comunale. E dopo una prima fase sperimentale, Palazzo Cernezzi ha deciso di puntare forte sulla tecnologia per stanare e multare i furbetti del pattume.
Videosorveglianza e postazioni mobili: i risultati del test
Le postazioni mobili di videosorveglianza, dunque, sono state più che confermate dopo che nella fase di test si è visto che il sistema delle telecamere ha garantito l’identificazione di diversi responsabili di abbandoni illegali o conferimenti irregolari di sacchi o rifiuti ingombranti.
Tra i materiali recuperati e sanzionati figurano:
-
Materassi e divani rotti;
-
Mobilia varia ed elettrodomestici fuori uso;
-
Materiali di demolizione e costruzione;
-
Scarti di lavorazioni industriali, artigianali e commerciali.
I rischi dell’abbandono dei rifiuti e il ruolo della Polizia Locale
A oggi, l’abbandono dei rifiuti determina, oltre ad un incremento del costo del servizio di raccolta per l’Amministrazione, anche degrado urbano e ambientale, con potenziale pericolo di inquinamento dell’area interessata e conseguenti rischi sanitari.
L’attività di vigilanza è attualmente svolta da Polizia Locale, Guardie Ecologiche Volontarie e Agenti accertatori.
Ma questo spiegamento di forze non basta, “tanto che è risultato necessario implementare l’attività di vigilanza con servizi aggiuntivi e specifici, soprattutto in abiti civili, da parte della Polizia Locale”. E qui, come detto, entra in gioco l’ausilio della tecnologia con l’installazione di sistemi di ripresa foto o video in grado di essere collocati rapidamente nei siti e nelle aree a rischio degrado.
Estensione del servizio fino al 2028: l’accordo con Alma Sicurezza
Tra l’altro, in virtù del decreto “Terra dei Fuochi”, l’accertamento delle violazioni può avvenire senza contestazione immediata attraverso le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza piazzati fuori o all’interno dei centri abitati.
E quindi ecco la decisione finale del Comune di Como, dopo le prove del 2025: non solo confermare l’impiego delle fototrappole, ma estenderne l’impiego anche per quest’anno, per il 2027 e per il 2028. A garantire i sistemi tecnologici sarà l’azienda bolognese Alma Sicurezza, per un corrispettivo di poco meno di 95mila euro.