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Como, rabbia in Polisportiva: “Chiesto un contributo al Comune, nessuna risposta. Così aumentiamo i costi alle famiglie”. Replica di Rapinese

“La Polisportiva Comense ha chiesto un contributo al Comune per sopperire alle spese dovute all’utilizzo di impianti sportivi al di fuori del Comune di Como. Protocollata come da screenshot allegato. Risposta non pervenuta”.

Questo il commento di Guido Corti, presidente della Polisportiva Comense, sotto l’articolo pubblicato ieri mercoledì 31 dicembre, nel quale raccontavamo la dura accusa del consigliere Dem Stefano Legnani in merito all’azzeramento da parte dell’amministrazione Rapinese dei contributi alle società sportive (con replica del sindaco direttamente sulla nostra pagina Facebook). Corti è già intervenuto di recente sul tema: qui le cronache.

Abbiamo quindi deciso di sentire direttamente Corti per farci raccontare meglio questa vicenda e le difficoltà che sta vivendo la società di cui è presidente: “La situazione è molto semplice: il Comune di Como non dispone di spazi sufficienti per allenamenti e partite delle diverse società sportive e, nonostante questo, non solo ha rinunciato alla gestione del Palasampietro (ora Pala Francescucci, Ndr) costringendo le società a trovare altre sedi fuori dal territorio comunale, ma ora ha anche azzerato i contributi – spiega infatti – quando, a maggio scorso, il sindaco ha convocato le diverse società che utilizzavano il palazzetto di Casnate per comunicare che non avrebbe rinnovato il contratto, circa 100mila euro all’anno, ci ha detto che avrebbe preferito darci un contributo economico per far fronte alle spese che avremmo dovuto sostenere e il risultato è questo: nessun contributo e neanche una risposta alla mail che ho inviato a settembre chiedendo un aiuto per sostenere questa spesa aggiuntiva e non farla ricadere sulle famiglie dei nostri atleti”.

Risultato? “Ai tempi dell’assessore Galli (Marco Galli, assessore allo Sport dell’amministrazione Landriscina, Ndr) ricevevamo un contributo di 10mila euro, il massimo, poi sceso dopo il Covid a 8mila. Con Rapinese siamo passati a 1500 euro, poi al regolamento che concedeva contributi solo alle pochissime società dotate di personalità giuridica fino allo zero per tutti di oggi e abbiamo anche dovuto minacciare di fare ricorso al Tar per fermare il bando che assegnava la palestra Ronchetti, unica palestra cittadina omologata per i campionati federali di diversi sport, solo al volley escludendo tutti gli altri, compreso il Basket Como e i ragazzi disabili (qui il racconto), come se la pallavolo potesse riempire tutta la disponibilità di quello spazio – racconta Corti – il problema però non è affatto risolto. Oggi ci alleniamo e giochiamo le partite tra Casnate, Cadorago e Fino Mornasco pagando il triplo, anche perché siamo società esterne ai Comuni e non possiamo usufruire di agevolazioni quindi, senza contributi da parte del Comune, siamo stati costretti ad aumentare le quote a carico delle famiglie dei nostri atleti, circa 300”.

“La mia domanda è: se come Asd posso ricevere contributi da Regione Lombardia, perché non posso riceverli dal mio Comune? – conclude Corti – e come è possibile pensare di fare sport a Como continuando a caricare economicamente le famiglie?”.

Per contributi da parte di altre società sportive coinvolte, potete contattare la nostra Redazione all’indirizzo redazionecomozero@gmail.com.

A stretto giro poi, come da tradizione del periodo, è arrivata la replica del sindaco di Como, Alessandro Rapinese, sulla nostra pagina Facebook:

Guido Corti, attivista politico di Fratelli d’Italia, sa bene che il Comune di Como sostiene in maniera importante lo sport in città: basti pensare che i servizi a domanda individuale legati allo sport vengono sostenuti con oltre 1.5 milioni di euro all’anno.

Detto questo, la prova provata che il contributo a pioggia non fosse necessario è che l’attività sportiva della polisportiva Comense continuerà senza problemi.

Se però Guido volesse, sono pronto a portare il costo delle palestre comunali al livello del costo di quelle provinciali (circa 10 volte in più), ente Provincia in piedi grazie proprio ai voti dei Fratellini, e poi sarei in grado di erogare contributi importanti.

Lo vuoi davvero Guido?
Dammi un cenno e porto l’adeguamento dei costi delle palestre in Giunta e poi avrò quasi due milioni da erogare… 

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