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Como, Rapinese a Etv: “Non vorrei che per dei bei ciliegi comodi dovremo togliere tutti i posti auto di via XX settembre”

Puntata frizzantina, per essere eufemistici, questa sera su Etv nel tradizionale appuntamento del venerdì sera Etg+ Sindaco. Ovviamente non entriamo nello specifico di tutto anche perché spesso i il frizzantino attiene al batti e ribatti del primo cittadino con i telespettatori e le conduttrici, dunque dobbiamo selezionare i temi ma vi consigliamo di recuperare integralmente i 30 minuti di diretta: a questo link.

Le cronache di giornata ovviamente si sono orientate ancora sulla questione ciliegi di via XX Settembre; dopo l’intervento della Soprintendenza oggi è stato il giorno del Tar, in entrambi i casi le piante per cui si sono battuti cittadini e politici al momento sono blindatissime e non possono essere abbattute. Al massimo possono essere sostituite, sempre con ciliegi, quelle morenti (anche se a fine puntata il sindaco Alessandro Rapinese ha parlato di “50 piante marce“). Qui tutte le cronache.

All’inizio della diretta la conduttrice, la giornalista Michela Vitale, partendo da una domanda di un telespettatore ha preso spunto: “Dopo la Soprintendenza è arrivato anche il Tar, i ciliegi sembrano salvi, sindaco come incassa questi due responsi?”.

Rapinese: “No allora, il Comune di Como quando ha potuto difendersi la prima volta? Ieri. La notte prima che il Comune andasse a difendersi con un parere favorevole della Soprintendenza scopre che la Soprintendenza aveva cambiato idea. Ma non solo lo scopre il Comune la notte prima, durante l’udienza gli stessi avvocati della Soprintendenza non sapevano che la Soprintendenza avesse cambiato idea. E’ stato talmente repentino questo cambio che un po’ mi preoccupa”.

Vitale: “Perché la preoccupa?”. Rapinese: “Lei consideri che con la Soprintendenza noi abbiamo centinaia di interventi. Ma se domani mi cambia idea sullo stadio così, di notte? Se di notte mi cambia idea su tutto il resto che facciamo? Cioè, adesso ho un po’ paura”. Bisogna però ricordare che sul tema, presente tra i vari soggetti coinvolti anche la soprintendente Beatrice Maria Zorzi con l’architetto Maria Mimmo, sono stati convocati due tavoli tecnici in Regione cui il Comune non ha partecipato.

Prosegue Rapinese: “La Soprintendenza è un ente autonomo”. Vitale: “Che per lei è la Bibbia, l’ha sempre detto”. Rapinese: “Esatto, autonomo e indipendente, visto che sono certo che non abbia subito nessuna pressione da parte dei partiti (concetto ribadito numerose volte per tutta la puntata, Ndr) è evidente che lo abbia fatto autonomamente. Di notte, il giorno prima di un’udienza dove io ho dei costi e una procedura amministrativa perfetta tanto che non viene citata, cambia idea. Tra l’altro cambia idea dicendo delle cose che francamente mi piacerebbe leggere ai comaschi e che ne abbiano contezza, perché magari, probabilmente, c’è qualcosa che non so. Tant’è che oggi abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti. Io vivo a Como da sempre e non sapevo… Ha capito dopo la Soprintendenza (legge) che queste piante sono simbolo di pacificazione e rinascita e di riscatto dagli orrori della guerra, io non sapevo che fosse una via dedicata alla guerra via XX Settembre o ci fossero dei riscatti, cioè questi sono i motivi. Legge ancora: e la profonda affezione cresciuta negli anni per i valori… Io oggi so che è il simbolo di pacificazione e rinascita. Io sono nato a Como, mi spiace a questo punto che ho fatto un disastro (c’è chiaramente ironia, Ndr) perché in via Aldo Moro ho tolto i simboli di pacificazione (altri ciliegi, Ndr). A Genova, che mi sembra una città orientata alla pace, hanno appena stabilito che non pianteranno mai più ciliegi, manderò la lettera della Soprintendenza al sindaco Salis”.

Anche su questo passaggio però serve un memo: in consiglio comunale lo scorso dicembre il consigliere di Forza Italia Alessandro Falanga aveva chiesto lumi sulla data del parere con cui la Soprintendenza ha autorizzato il taglio dei ciliegi. E’ emerso che nel giorno del primo abbattimento previsto (il 17 novembre scorso) l’atto sarebbe stato mancante, finendo per ‘apparire’ soltanto diversi giorni dopo, forse addirittura il 29 novembre successivo (qui i dettagli).

Ma il momento più interessante della diretta Etv è stato questo, dice Rapinese: “La Soprintendenza ci dice un’altra cosa, sentitela bene eh: ‘Dovranno essere predisposte opere adeguate alla definizione delle aiuole a livello di terreno che permettano un’efficace protezione ai ciliegi dagli urti’ quindi devono essere lontani dalle macchine ‘oltre che con una superficie sufficiente di terreno permeabile’. Va molto ampliata. Adesso io non vorrei dover togliere tutti i posti auto in via XX Settembre per far spazio adeguato ai ciliegi. Adesso vedremo, perché se è un simbolo così importante i residenti, mi spiace capiranno che per preparare un’adeguata dimora dovremo togliere tutti i posti auto di via XX settembre per mettere dei bei ciliegi che siano più comodi. Perché questo è quello che mi dice (la Soprintendenza, Ndr)“.

Il resto, come dicevamo in apertura, è nella puntata che non è da perdere. Soprattutto per la grande azione di contenimento della giornalista Michela Vitale. Infine, siccome ieri ci siamo colpevolmente dimenticati di inserirlo nel primo articolo, ecco il documento completo della Soprintendenza, navigabile con la barra in fondo:

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