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Como, Sant’Agostino e piazza Matteotti finalmente libere dai bus? Rapinese “sfratta” Asf dalla stazione

La zona di Sant’Agostino finalmente libera dall’affollamento dei bus in sosta attorno alla storica stazione affacciata su piazza Matteotti? Una possibilità concreta – e oggettivamente affascinante – se non subito almeno nel medio periodo. Questo è l’obiettivo della Giunta Rapinese, che peraltro ricalca – per quanto ancora su linee generali – quanto indicato nel Piano del traffico approvato ancora sotto il mandato Landriscina, documento che prevedeva il trasferimento dei capolinea di diverse linee alla stazione San Giovanni. Un passo specifico non ancora confermato dall’esecutivo attuale, quest’ultimo, sebbene l’amministrazione sembri davvero intenzionata a rilanciare in altre forme la zona di piazza Matteotti, in effetti spesso caotica e ingolfata dai pullman in sosta o in (difficoltoso) transito. E per un crocevia a due passi dalla futura maxipasseggiata a lago e dal frequentatissimo viale Geno potrebbe essere una sorta di anello turistico di congiunzione perfetto.

“Io con Asf ho parlato – ha detto il sindaco Alessandro Rapinese ieri sera – Non ho dato la disponibilità a rinnovare degli investimenti in quella zona. Per quanto mi riguarda l’hub (del trasporto pubblico, ndr) non sarà lì. Di conseguenza non ho acconsentito, personalmente ma come amministrazione, a un rinnovo dei locali e questo è un chiaro segnale politico”.

E ancora: “In chiave viabilistica, e non solo in termini di inqinamento, quella è una zona turistica tra le più importanti per la città. Abbiamo valutato la questione nella riunione tecnica che c’è stata, e queste cose sono molto lunghe perché riguardano il Tpl e coinvolgono molti enti. Ma noi come giunta lì non investiamo, perché per me è a termine. Immaginiamo di recuperare quell’area in altre modalità. Dunque non ti consento investimenti che poi dovrei interrompere. Noi una proposta l’abbiamo fatta su dove potrebbero andare, è una cosa lunga e vedremo”.

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