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Condanna paratie, Lucini due anni dopo: “Io aspetto, ma quanto dura questa notte?”. L’abbraccio di Magatti e Lissi

Di Mario Lucini non si può dire sia schivo, anzi. E’ gentilmente discreto, piuttosto.

Lo diciamo per esperienza diretta e conoscenza ormai di lungo, antichissimo, corso.

Legittimamente Mario Lucini, finito il quinquennio da sindaco di Como, ha scelto il silenzio sul fronte pubblico. Nessuna intervista (solo il cielo, i nostri e il suo telefono sanno quante volte abbiamo provato), nessuna dichiarazione su nessun tema. Anche non giudiziario o politico.

Con due eccezioni, una esattamente due anni fa e un’altra oggi. In entrambe le occasioni ha affidato il pensiero a Facebook parlando della condanna in primo grado per la vicenda paratie.

Scrivevamo allora: “Checché legittimamente ciascuno ne pensi, Mario Lucini ha il raro dono della dignità. Composta, pudica, spesso (eccessivamente) silenziosa e mai un millimetro fuori posto”. Qui quanto scrisse:

Dopo la condanna Lucini rompe il silenzio: “Senti morire dentro ogni ideale e passione”

Il 16 luglio dello stesso anno uscirono le motivazioni della sentenza. Le presentammo: “C’è una forma di recupero dell’onore, se non tout court (viste comunque le condanne) almeno morale, per l’ex sindaco di Como Mario Lucini nelle motivazioni della sentenza per il processo Paratie, pubbliche da qualche ora”. Eccole:

Sentenza paratie, il riscatto (morale) di Lucini. I giudici: “Il fine? Il bene della città non di Sacaim”

Oggi Lucini ripostando le riflessioni di allora aggiunge due velocissime righe, profondamente amare: “Sono passati due anni. Io aspetto, ma quanto dura questa notte? Comunque vada, temo ci siano ferite che non si possono rimarginare“. Insomma, comunque vadano le fasi giudiziarie successive (il secondo grado), dice l’ex sindaco, anche nella migliore delle ipotesi (un eventuale pieno riscatto con assoluzione) il passato non verrà cancellato.

Numerosi i segnali di vicinanza e i commenti sotto il post. Spicca quello di Bruno Magatti (Civitas, ex assessore con Lucini): “Nelle tue parole c’è tutto ciò che fa di te la persona che conosco, quello che sei stato sempre. Continuo, come tanti intorno a te, ad attendere che il sentiero sul quale ti sei trovato si apra in una radura verde e luminosa che permetta a te e a chi con te l’ha percorso di dimenticarne la fatica”.

E dell’innamoratissima (umanamente e politicamente) amica, la consigliera Dem Patrizia Lissi: “Forza Mario! Sei stato un grande sindaco e quello che hai scritto è la prova della splendida persona che sei. Le parole del giudice; ” Lei ha fatto questo solo per il bene della città” . Vedrai che sarà così anche nei fatti”.

 

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