Questa volta i confini li vuole chiudere chi è più a Nord di noi.
Il Coronavirus in Italia registra nuovi casi, abbondano le fake e un certo timore circola tra i cittadini (qui tutti i nostri aggiornamenti), così dalla Svizzera ecco l’affondo della Lega dei Ticinesi, con il consigliere nazionale, Lorenzo Quadri che rivolgendosi al gran consiglio pur con qualche giro di parole [“Il Consiglio federale è disposto, al fine di prevenire un’emergenza sanitaria in Ticino, a derogare alla libera circolazione delle persone (ed all’accordo di Schengen)?”] invoca di fatto la chiusura delle frontiere con l’Italia.

Ecco quanto scrive:
Domanda al Consiglio federale
Coronavirus: è più importante la salute dei cittadini o la libera circolazione delle persone?
In Lombardia è scoppiato l’allarme coronavirus. Il numero dei contagi sale. Interi comuni sono già stati posti “in quarantena” per evitare il diffondersi del contagio.
A seguito della libera circolazione delle persone, in Ticino giungono giornalmente quasi 70mila frontalieri lombardi e svariate migliaia di padroncini. Non è dato di sapere quanti provengano dalle aree colpite dal virus.
Il Consiglio federale è disposto, al fine di prevenire un’emergenza sanitaria in Ticino, a derogare alla libera circolazione delle persone (ed all’accordo di Schengen)?
Oppure, a mente del CF, il pedissequo rispetto dell’accordo sulla libera circolazione ha la priorità su qualsiasi altra considerazione, incluse le emergenze di salute pubblica?
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi
AGGIORNAMENTO – DOMENICA 23 FEBBRAIO 17.40