Sabato 4 luglio scatteranno i saldi in Lombardia per 60 giorni i saldi estivi. Le aspettative per gli operatori del commercio sono positive, ma il presidente di Fismo (Federazione Italiana Settore Moda) Confesercenti Como, Sergio Ferrario, rilancia una proposta che ogni tanto riemerge: spostare gli sconti alla fine della stagione piuttosto che nel pieno.

“La logica dello sconto permanente che avanza da un po’ di anni – sottolinea Ferrario – ha snaturato il significato stesso dei saldi. Confesercenti ha presentato alla Camera dei Deputati la petizione nazionale n. 1.277, sottoscrivibile da tutti i cittadini, che si fonda su tre pilastri: l’obiettivo è riportare i saldi alla fine delle stagioni, garantire una maggiore trasparenza nelle promozioni e tutelare il commercio di vicinato dalla concorrenza dell’e-commerce”.
Secondo Confesercenti la crescente sovrapposizione tra saldi, promozioni online e offerte continue sta trasformando la distinzione tra prezzo pieno e prezzo scontato in qualcosa di indefinito, con effetti anche sulla percezione del valore dei prodotti.
“Gli imprenditori dei negozi di vicinato non possono vivere in una logica di promozione permanente – afferma Ferrario – Sconti del 10% o del 50% dipendono dal magazzino e da scelte che gli operatori del commercio devono assumere in un lasso di tempo ben determinato e riservato ai saldi, non devono essere delle svendite”.
La petizione n. 1.277 è sottoscrivibile online, tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), attraverso il portale della Camera dei Deputati, oltre che mediante la pagina Facebook di Confesercenti Como.
“L’avvio dei saldi resta un momento importante – conclude Ferrario – e invitiamo i cittadini a effettuare i propri acquisti nei negozi del territorio. Con regole più chiare e il ritorno a fine stagione, i saldi potranno tornare a essere uno strumento più comprensibile per i consumatori e più sostenibile per le imprese”.