È una vera e propria caccia all’uomo quella scattata a Rovellasca e nei comuni limitrofi dopo i drammatici fatti avvenuti ieri, intorno a mezzogiorno, in via XX Settembre. Un automobilista si è rifiutato di fermarsi a un posto di blocco presidiato dalle forze dell’ordine e, nella foga della fuga, ha travolto il comandante della Polizia Locale, Diego Monopoli.
Il comandante, rimasto ferito nell’impatto, è stato immediatamente soccorso e ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano per traumi e contusioni riportati al volto e alla spalla. Fortunatamente, le sue condizioni sono migliorate nel corso della notte e le dimissioni sono arrivate nella mattinata odierna.
La corsa sconsiderata del pirata della strada si è interrotta poco più avanti: dopo aver travolto il comandante, il conducente ha perso completamente il controllo del veicolo andando a schiantarsi violentemente contro una colonnina di ricarica per auto elettriche, posizionata nei pressi di un distributore di benzina. Subito dopo l’impatto, l’uomo ha abbandonato il mezzo incidentato proseguendo la sua fuga a piedi per le vie cittadine.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i carabinieri della Stazione di Turate che si sono messi immediatamente sulle tracce del fuggitivo. Le prime perquisizioni effettuate all’interno dell’abitacolo abbandonato hanno permesso di rinvenire e sequestrare diverse dosi di cocaina, elemento che chiarisce il probabile motivo del mancato alt al controllo stradale.
Le attività investigative si sono ulteriormente intensificate questa mattina intorno alle ore 8:00, quando i carabinieri della Compagnia di Cantù si sono ripresentati nel luogo dello schianto insieme alle unità cinofile specializzate, avvalendosi dell’ausilio di un cane molecolare. Gli inquirenti hanno così ricostruito il presunto tragitto seguito dal ricercato subito dopo l’incidente, individuando una traccia che conduce in direzione della stazione ferroviaria.
Secondo le prime ricostruzioni e le ipotesi al vaglio degli investigatori, il fuggitivo potrebbe essersi inizialmente nascosto nelle vicinanze in attesa che le acque si calmassero, per poi dirigersi con favore di tempo verso lo scalo ferroviario. Lì, l’uomo potrebbe essere salito a bordo di un treno di passaggio o aver ricevuto il sostegno di un complice che gli avrebbe garantito una fuga in auto. Un tassello fondamentale per la risoluzione del caso è rappresentato dall’analisi capillare dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati della zona: i carabinieri confidano di poter estrapolare fotogrammi utili per ricostruire con esattezza gli spostamenti dell’uomo e giungere alla sua rapida identificazione.
Nel frattempo, le operazioni sul campo si sono allargate a macchia d’olio sul territorio. Un imponente dispositivo di ricerca gestito dallo squadrone elicotteristi del Reparto Cacciatori dei Carabinieri sta battendo palmo a palmo le aree boschive e le zone impervie comprese tra i comuni di Rovellasca, Lomazzo e Fino Mornasco, nel tentativo di individuare il covo o la via di fuga del sospettato.
