Una data storica per la Valtellina e per l’intera mobilità lombarda. Oggi, lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 14:00, Anas ha ufficialmente aperto al traffico i primi 3,3 chilometri della Variante di Tirano. Si tratta sostanzialmente della prima metà dell’opera da 220 milioni, che arriverà a oltre 6 km nello sviluppo totale.
L’apertura di questo primo lotto non è solo un traguardo infrastrutturale per la provincia di Sondrio, ma rappresenta un’arteria vitale per il sistema Regione Lombardia, segnando un passo decisivo nel potenziamento dei collegamenti verso l’Alta Valle in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina.
I dettagli tecnici: un’opera d’ingegneria complessa
Il tratto messo in esercizio si snoda dalla rotatoria di Villa di Tirano fino allo svincolo per la zona industriale, garantendo il collegamento diretto con la viabilità locale e provinciale fino all’innesto con la SS38 “del Passo dello Stelvio” in direzione Bormio.
L’operatività odierna segue di poche ore un altro evento simbolico e tecnico di rilievo: l’abbattimento del diaframma della galleria naturale “Il Dosso”. Con i suoi 980 metri di lunghezza, lo scavo ha rappresentato una delle sfide ingegneristiche più ardue dell’intero cantiere, superata con successo per dare l’accelerata finale alla realizzazione della tangenziale completa (6,6 km totali).
Test Olimpico: la Valtellina si prepara al mondo
Non c’è tempo per i soli festeggiamenti: il nuovo tracciato sarà immediatamente protagonista della sperimentazione del Piano Olimpico di Viabilità.
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Le date: tra sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio.
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L’obiettivo: monitorare i flussi di traffico sotto la supervisione della Prefettura di Sondrio, degli enti locali e delle forze dell’ordine.
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Il traguardo: raccogliere dati cruciali per il varo del piano definitivo previsto per il 4 febbraio.
Il commento dell’amministrazione: “Passaggio storico”
La giunta comunale di Tirano, guidata dal sindaco Stefania Stoppani, accoglie con entusiasmo l’apertura: “Si tratta di un passaggio storico. Quest’opera è strategica per liberare il centro abitato dal traffico pesante, migliorare la qualità dell’aria e restituire vivibilità ai nostri cittadini.”
L’amministrazione ha confermato che questa fase iniziale fungerà da “laboratorio a cielo aperto” per individuare eventuali criticità e apportare correttivi tempestivi, garantendo che lo sviluppo infrastrutturale proceda di pari passo con la tutela della comunità tiranese.
Perché la Variante di Tirano è fondamentale per la Lombardia
La nuova tangenziale non è solo una “circonvallazione locale”, ma un pilastro della Strategia Infrastrutturale Lombarda:
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Turismo: riduce drasticamente i tempi di percorrenza verso le rinomate località sciistiche di Bormio e Livigno.
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Sostenibilità: toglie i flussi di attraversamento dai centri urbani, riducendo l’inquinamento acustico e atmosferico.
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Economia: tacilita il transito delle merci verso il Nord Europa e i passi alpini, rendendo le aziende locali più competitive.