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“Dal Comune di Como nessun contributo alle società sportive. Ma il sindaco immagina stadi, piscine e palazzetti”. Poi la replica di Rapinese

Finisce l’anno ma non la tensione politica. Dura accusa del consigliere comunale Dem, Stefano Legnani, nei confronti dell’amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese. Ecco una Nota diffusa nel primo pomeriggio di oggi:

Società sportive, Legnani: “Dal Comune nessun contributo nel 2025”

La fine dell’anno è sempre tempo di bilanci, e lo è anche per le società sportive di Como. E nel loro bilancio 2025, nella voce contributi dal Comune di Como, appare uno zero. Si, perché dopo avere ridotto sensibilmente nel 2024 il contributo a soli 1.500 euro, nel 2025 è stato completamente azzerato.

Como

Il sindaco ha infatti prima fatto approvare dal Consiglio Comunale nuovo regolamento che stabilisce che per poter ricevere il contributo da parte del Comune è necessario per le società avere la personalità giuridica, requisito che prima non era richiesto e che la maggior parte delle società non ha, soprattutto per la burocrazia e per i costi che si devono affrontare per ottenerla, e poi ha deciso di non concedere nel 2025 alcun contributo, neppure alle società che hanno personalità giuridica.

Queste scelte dall’amministrazione Rapinese penalizzano fortemente tutte queste realtà non profit, che operano grazie al volontariato di chi vi dedica generosamente del proprio tempo e che offrono la possibilità di praticare dello sport, attività importante per la crescita di bambini, ragazzi e giovani; senza dimenticare coloro che fanno vivere l’esperienza dello sport alle persone con disabilità.

I contributi in passato non erano certamente di importo particolarmente elevato, pienamente sostenibili da un bilancio comunale che continua ad accumulare avanzi, ma costituivano un aiuto a realtà che meritano di essere sostenute per l’importante ruolo sociale ed educativo che svolgono. Tutto ciò probabilmente non interessa al Sindaco che immagina stadi, piscine e palazzetti, ma si dimentica di coloro che con generosità ed impegno si prendono cura dei nostri ragazzi.

Poi, come avviene ultimamente, il sindaco Rapinese ha deciso di replicare direttamente sulla nostra pagina Facebook. Ecco quanto ha scritto:

Per garantire di poter effettuare l’attività sportiva il Comune di Como nei servizi a domanda individuale dedicati allo sport, garantisce una copertura dei costi con risorse proprie superiore a 1.500.000 euro. Se solo applicassimo le tariffe dell’ente Provincia di Como buona parte delle società sportive chiuderebbero i battenti. La prova provata che il contributo non serviva è che nessuna società ha dichiarato stato di crisi oppure si è rivolta al Comune chiedendo denaro per sopravvivere.

Era il classico contributo a pioggia che questa amministrazione fin dall’inizio ha combattuto in tutti i settori. Cultura inclusa. Ringrazio Legnani per avermi dato la possibilità di chiarire questo aspetto e porgo allo stesso coccolosi auguri di buon anno (ovviamente… ringraziandolo per aver votato, contrariamente a quanto sostenuto da ComoZero, il regolamento “tavolini”).

Nota della redazione: ComoZero non ha sostenuto niente. Legnani ha sbagliato a votare e la sua dichiarazione di voto lo dimostra, punto. Come spesso accade il sindaco non riesce a trattenersi dal fare un passo in più. Comunque, siamo abbastanza contenti che plani e usi il nostro social come punto stampa visto che non ci parla da anni (ma, certo, ci legge). Pubblichiamo i suoi interventi solo discrezionalmente però, dato che non è possibile il contraddittorio, ovvero fare domande.

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