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Attualità

Distretto urbano del commercio, arrivano Ideas e installazioni viventi semi-permanenti green

Volti nuovi per il Distretto urbano del Commercio di Como (Duc) DUC di Como, che raggruppa Comune di Como, Camera di Commercio Como-Lecco, Confcommercio Como, CNA Como, Confartigianato Como, Unindustria Como, Compagnia delle Opere Como, Confesercenti Como, Regione Lombardia.

Il compito di nuovo Manager del distretto è stato affidato alla società Ideas, presentata ufficialmente oggi, che opera da oltre vent’anni in tutto il territorio nazionale. In particolare Carlo Montisci, Destination Manager, ha una lunga esperienza nel valorizzare il legame fra le imprese ed il territorio in cui esse operano creando sinergie fra pubblico-privato e reti fra operatori; mentre Silvia Casiraghi, Financial Manager, metterà a disposizione del DUC la sua esperienza nel curare tutti gli aspetti finanziari dei progetti.

Particolare l’idea-guida del Distretto, messa nero su bianco nel documento per la partecipazione al bando per i Distretti del Commercio pubblicato dalla Regione Lombardia (lo trovate integrale qui).

Il Distretto Urbano del Commercio (DUC) della città di Como è un riferimento naturale per tre target principali: i turisti del lago di Como e della Brianza (per svago o per affari), i residenti della città e del suo circondario, gli escursionisti della Svizzera ticinese.

Il DUC di Como punta ad attrarre vecchi e nuovi acquirenti proprio da questi bacini di utenza: sia con installazioni semi-permanenti che costituiscano una costante motivazione di visita; sia in particolari occasioni creando eventi ad hoc (Natale, eventi culturali e sportivi, etc…).

In questo modo si crea un elemento attrattore costante che giustifica ogni giorno una “visita in centro” in cui lo shopping diventa parte di una esperienza più ampia fatta di visite ai musei e ai monumenti, soste nei bar e nei ristoranti, etc…

L’idea guida è quindi quella di creare un elemento di continuità con gli attrattori principali del territorio: il lago, i giardini delle ville ed in particolare con il parco urbano di Villa Olmo. Si tratta di elementi in parte esterni alla città e al DUC con la quale il distretto del commercio può entrare in connessione proponendosi come completamento della visita.

Per sviluppare questa idea guida la Cabina di regia ha condiviso l’obiettivo di predisporre installazioni viventi semi-permanenti sul tema dei giardini (City-Tree). Si tratta di un arredo urbano vivente che utilizza le piante come elementi decorativi e “green” su cui si possono in ogni stagione sviluppare temi differenti.

Tali elementi possono inserirsi nell’arredo urbano sotto forma di pareti, panchine o vere e proprie installazioni artistiche a seconda del luogo in cui si posizionano e la funzione a cui si intende dedicarle.

Sono elementi d’arredo urbano che possono essere arricchiti di contenuti tecnologici di servizio come la possibilità di ricaricare i cellulari, fornire il wifi, etc…

Il momento, come noto, non è dei più semplici a causa del fortisismo impatto anche sull’economia locale dell’emergenza Coronavirus, ma l’assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi, Marco Butti, professa comunque ottimismo.

“Per far fronte a queste sfide – dice Butti – il Comune di Como ha deciso di seguire una strada fatta di competenza ed innovazione, per questo abbiamo provveduto ad selezionare un Manager del Distretto che ci ha permesso di avviare nella Cabina di Regia un percorso comune per: definire una nuova strategia di rilancio; e attivare i canali di finanziamento regionale per il sostegno alle imprese”.

La prima fase di questo percorso ha già portato il risultato di ricevere un contributo regionale di 170.000 euro destinato a dare sostegno alle imprese del DUC.

Il bando sarà pubblicato in settembre ed avrà come elementi premianti le azioni di rete che mirano a creare nuovo arredo sul tema dei “giardini” (in linea con un tema forte in tutto il Lago di Como), l’e-commerce e la micrologistica come strumento per intercettare sia i turisti, sia i residenti che non hanno il tempo per fare shopping nelle forme tradizionali, saranno quindi strumenti finalizzati a semplificare l’acquisto. Sarà comunque agevolato ogni investimento che sia finalizzato al rilancio delle attività.

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