Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Dormitorio in Borgovico, ‘Como Face To Face’: “Lega xenofoba. Il sindaco è garante della salute, Landriscina cosa intende fare?”

E’ una nota molto articolata quella inviata in mattinata da Como Face To Face.

L’organizzazione, che si occupa di confronto politico e di cui fa parte Roberto Adduci, tra i fondatori di Cominciamo da Como (oggi fuoriuscito), celebrando il nuovo prefetto, Andrea Polichetti, per le parole spese circa l’emergenza Covid, parte poi lancia in resta contro i leghisti comaschi, che hanno fatto muro sul servizio Emergenza Freddo nell’ex Caserma di via Borgovico, e chiede al sindaco Landriscina cosa intenda fare in quanto garante della salute pubblica.

Ecco la missiva:

Andrea Polichetti, nuovo Prefetto di Como, come auspicato, appare dalla sua presentazione alla stampa una persona equilibrata ed intelligente. Condivisibile innanzitutto la sua visione sull’importanza della responsabilità, soprattutto in un momento così delicato: «Viviamo questo momento di crisi e ne usciremo, ne sono certo, soltanto se ciascuno esercita il livello di responsabilità che gli è proprio, mi riferisco al cittadino e alle istituzioni».

Lo stesso vale per l’interpretazione progettuale che cerca di dare al tanto discusso dormitorio; non basta un edificio dove parcheggiare delle persone.

«Il dormitorio nella ex caserma di via Borgovico rappresenta una iniziativa di solidarietà da inquadrare all’interno di un piano normativo da rispettare» Cit.

Lo stesso non si può dire per I parlamentari Leghisti comaschi; è vero ne eravamo già consapevoli ma con questa nota congiunta hanno davvero fugato ogni eventuale dubbio, presumibilmente anche ai più affezionati.

Como, i parlamentari leghisti al prefetto: “Aiutare gli italiani, l’accoglienza non è una priorità”

Commentare la nota di Nicola Molteni, Erica Rivolta, Alessandra Locatelli, Eugenio Zoffili e Claudio Borghi non sarebbe una mossa intellettualmente corretta, quindi meglio astenersi. Tuttavia sarebbe il caso di evidenziare due aspetti che invece saltano subito all’occhio e chiedere un’opinione ai parlamentari.

  • Nel 2020 esistono ancora persone, i soggetti leghisti incarnati in questo caso dai Parlamentari comaschi, che nonostante anni di progresso culturale continuano a ragionare secondo principi xenofobi che sono completamente al di fuori del contesto in cui si trovano.
  • È evidente come questa nota sia sola una trovata propagandistica e questo risulta ancora più deprimente se si pensa alla situazione che si sta attraversando.
  1. Si tratta di propaganda perché il Prefetto adempiendo ai suoi compiti ed esigendo che anche i Sindaci adempiano ai loro in collaborazione l’uno con l’altro sul tema accoglienza e non solo non sembra rientrare nel concetto di ”lasciare soli”, anzi.
  2. Si tratta di propaganda perché parlano di come l’emergenza migranti abbia alimentato disagi e tensioni sociali quando gran parte della responsabilità è proprio del loro atteggiamento politico xenofobo e razzista; questa loro nota ne è un’ulteriore prova. Hanno il coraggio di parlare ancora di Don Roberto e subito nella frase che segue quella in cui lo nominano ci spiegano questo concetto: “La sicurezza dev’essere una priorità, l’accoglienza non lo è. Ancor meno in questo particolare momento”. Questo è esattamente quello che pensava Don Roberto, complimenti per l’ipocrisia.
  3. Si tratta di propaganda perché utilizzano sempre le stesse argomentazioni, come delle macchine non pensanti, cambiano solo i numeri che usano per raccontarcele; frasi qualunquiste per descrivere una situazione che invece è specifica nel tentativo di demonizzare l’intero sistema dell’accoglienza.

Momento opinione: https://comozero.it/attualita/como-lui-29-anni-lei-20-anni-rapinano-infermiera-per-rubarle-borsa-e-zaino-presi/

Qui potrebbe essere importante discutere in tema sicurezza; commenti in proposito?

Un altro fattore traspare da questa nota congiunta. Politicamente, tatticamente e strategicamente incapaci. Proprio per questo oggi la Lega non ha alcuna credibilità e le loro dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Irritanti come un leggero acufene ma dopo qualche tempo ci si fa l’abitudine, non è rilevante.

Si approfitta della nota leghista per fare notare che invece, al contrario di quanto dichiarato dai parlamentari, il Sindaco è la figura che dovrebbe garantire la salute della popolazione del suo territorio: art. 8 – ter del D. lgs del 30 dicembre 1992 n. 502.

Soprattutto in un momento di emergenza sanitaria come quello che stiamo passando.

Legittimamente quindi siamo a chiederle Signor Landriscina Mario, Sindaco di Como, in quale modo ha pensato di adempiere a questo suo compito sancito dalla legge? La collettività della sua città può sentirsi sicura sotto questo aspetto?

Ipotizzando una non risposta come usuale, si chiede alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale di verificare e di pretendere che tale compito, tale responsabilità venga affrontata e non sottovalutata; a maggior ragione in un momento così difficile. Se così non fosse il Sindaco non avrebbe più alcuna fiducia e non si può pensare di risolvere un problema sanitario se le persone responsabili se ne lavano le mani, giusto? Ponzio Pilato fu colpevole tanto quanto il popolo.

Un commento

  1. Sembra essere stato citato a sproposito l’art. 8 – ter del D. lgs del 30 dicembre 1992 n. 502. In quanto riguarda le “Autorizzazioni alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie”.
    Adducci vorrebbe un nuovo ospedale? Mettendosi in scia proprio alle politiche basate sull’ospedalizzazione ereditate dalla Lega?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo